Libri di narrativa e argomenti correlati
Opere di narrativa e argomenti correlati
Il parco del Triglav Benedetti Mario Cucchi M. (Cur.) - Stampa 2009, 1999 - La Collana
In questo libro la fedeltà di Mario Benedetti alla poetica delle «povere forme eterne» si esprime nel modo finora più articolato e compiuto. Abbiamo qui, insomma, la vera maturazione di un poeta, che osserva la realtà bruciata di un borgo senza futuro, che forse si dice, come Zanzotto in Fuisse, «pace per voi per me / buona gente senza più dialetto», ma che non di meno sale per visioni impervie lungo i suoi crinali: «mandami sulle azzurre piste dei lupi» (davvero un bellissimo strappo all'interno di una prosa lirica che è uno dei pezzi forti del libro). Niente di avventuroso o letterario in tutto questo, proprio perché, come ci ricorda Benedetti, il mondo che gli è caro, al quale sente di appartenere (che sia la sua regione d'origine, il Friuli, la vicina Slovenia, o la Bretagna dei suoi viaggi), è vissuto, storicamente, tra cose e fiabe, tra casa e paradiso. E lui stesso vorrebbe «rimanere sulle cose» un po' più a lungo, vorrebbe sostare, sospeso delicatamente, poiché «in questo poco tempo noi siamo vivi». Ma da questo radicarsi in sé, nella propria terra, ed erba, da questa bassa e totale, materna dimora, trova il desiderio di «tanti colori», la necessità di «sognare una festa».
La materia dell'amore Maconi Mauro Cucchi M. (Cur.) - Stampa 2009, 1999 - La Collana
La materia dell'amore è un libro dall'identità molto precisa, sul piano tematico e su quello dello stile. Ruota attorno a una vicenda di cui il titolo stesso ci fornisce una prima indicazione ed è una vicenda nella quale prendono parola entrambi i personaggi coinvolti. Nella tensione anche aspra e nei ricordi, nel progredire di un doloroso distacco, tracciano per frammenti la loro storia interrotta, propongono con tenerezza e violenza una serie di quadri, di vissute scene che costituiscono l'oggetto, la materia del loro contendere e del loro amore. Un motivo di originalità del libro è anche nello svolgimento quasi teatrale, con due figure centrali ben precise e pochi comprimari, vaghe ombre circostanti. Ma l'amore di cui parla Maconi non è solo questo, non è solo in questa vicenda, dalla quale sente di essere «scivolato via / impercettibile», perdendo in parte anche se stesso. Si estende a una più ampia e complessa realtà del sentimento, che sostanzia ulteriormente il libro, allargando la dimensione affettiva e dolorosa: figure parentali, figure dell'amicizia, che danno vita a nuove scene in cui l'autore completa una sorta di sintesi lirica di un tempo cruciale della sua esistenza.