La Cultura Libri
Libri pubblicati nella collana La Cultura Francia
Prossime uscite della collana La Cultura
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788842837541 Quanta strada nei miei sandali. Tutti i versi
- 9788842837497 Storia di Dio
- 9788842837480 Magnificat Amour
- 9788842837473 Perché sono da sempre un corso d'acqua
- 9788842837466 La mia Battaglia. Conversazioni con Letizia Battaglia
- 9788842837459 Abbracciare gli alberi
- 9788842837435 Tutti i miei articoli sono lettere d'amore
- 9788842837428 Vivere come un ragno
- 9788842837411 Guerra e clima
- 9788842836919 Interviste extraterrestri
Libri proibiti. Pornografia, satira e utopia all'origine della Rivoluzione francese Darnton Robert - Il Saggiatore, 2019 - La Cultura
I libri possono provocare una rivoluzione? Se sono torbidi romanzi erotici che sovvertono la morale tradizionale e inducono in tentazione i bravi cristiani, o pungenti satire politiche che denunciano tutta la corruzione e gli scandali di Versailles, o utopiche descrizioni di società ideali in cui il povero non ha meno diritti del ricco, ebbene, la risposta è senz'altro sì. La risposta è la Rivoluzione francese. La Rivoluzione del 1789 non ha solo sostituito l'assolutismo monarchico con la democrazia repubblicana: ha costituito un radicale rinnovamento dei costumi e delle idee; dalla morale sessuale alla fede in Dio e nella Chiesa, dai rapporti tra le classi sociali all'atteggiamento nei confronti dell'industria, nulla è rimasto come prima. Gli storici di solito cercano la radice di questo mutamento nelle opere dei pensatori illuministi. Robert Darnton, invece, è convinto che il terreno per la Rivoluzione sia stato preparato non tanto dai libri colti, quanto da una assai più popolare e diffusa letteratura clandestina, pornografa, satirica e dissacratrice a cui appartenevano i veri best seller del Settecento francese, letti avidamente dall'aristocrazia come dal popolo. "Libri proibiti" ricostruisce il ruolo storico di questi volumi, stampati fuori dal paese, oggetto di censure e sequestri da parte delle autorità e distribuiti da una rete capillare di editori e librai che usavano indicarli con l'espressione in codice livres philosophiques. Forse chi scriveva e distribuiva questi romanzi, libelli e pamphlet non aveva l'intenzione di rovesciare l'ordine costituito; forse la delegittimazione delle autorità è avvenuta quasi inconsapevolmente. Ma ha condotto a un cambiamento radicale dell'opinione pubblica; a un flusso di idee che da torrente sotterraneo si è trasformato nel fiume inarrestabile che ha mutato per sempre la nostra storia. Prefazione di Daria Galateria.
Montaillou. Storia di un villaggio occitanico durante l'Inquisizione Le Roy Ladurie Emmanuel - Il Saggiatore, 2019 - La Cultura
Dal 1318 al 1325 a Montaillou, piccolo paese dell'Occitania meridionale, il tribunale dell'Inquisizione indaga per sradicare gli ultimi resti dell'eresia catara. A capo del tribunale c'è un uomo fuori del comune: Jacques Fournier, vescovo di Pamiers e futuro papa Benedetto xii. Fournier è tenace, instancabile, parla a lungo con gli indagati, non delega responsabilità a subalterni e notai, sa distinguere in pochi minuti un eretico da un vero cattolico - una «specie di Maigret ossessivo e compulsivo». Dal Registro d'Inquisizione di Fournier, Emmanuel Le Roy Ladurie ha ricostruito l'intero microcosmo del villaggio di Montaillou: il terrore dell'Inquisizione che si propaga come fuoco tra valli in cui tutti hanno qualcosa da nascondere e aspre montagne che recano l'impronta del demonio; la famiglia Clergue, che domina incontrastata Montaillou e in segreto aiuta i catari perseguitati; gli oppositori dei Clergue, che rischiano la vita per mano di sicari o, ironia della sorte, possono vedersi accusati di eresia. Sotto l'apparente tranquillità quotidiana, Jacques Fournier scopre un brulicare di violenza, menzogne, invidia e relazioni illecite che si rinnovano in un ciclo senza fine. E nemmeno la morte sembra recare pace. Se i catari, aborriti dalla Chiesa ufficiale, credono nella trasmigrazione delle anime, in molti giurano di veder vagare nella notte morti senza riposo: cavalieri che portano i segni del ferro che li ha uccisi e dame nobili e crudeli che non indossano più polsini di seta, ma catene di braci. Montaillou è universalmente considerata l'opera più importante di Le Roy Ladurie, una pietra miliare di quella ricerca storiografica che, a partire dai documenti scritti, ricostruisce la vita quotidiana, le credenze e la psicologia di un'intera comunità. Queste pagine ci fanno rivivere un capitolo centrale dell'Inquisizione; soprattutto, attraverso i processi e gli interrogatori raccontati da Le Roy Ladurie possiamo penetrare in quel perturbante immaginario medievale di paure e superstizioni che, come un fiume sotterraneo, ha continuato a scorrere fino ai nostri giorni.
Il cavaliere, la donna, il prete. Il matrimonio nella Francia feudale Duby Georges - Il Saggiatore, 2017 - La Cultura
Adulterio, bigamia, incesto: queste le accuse mosse a Filippo, il primo sovrano dei franchi occidentali a essersi meritato la scomunica. Nell'anno del signore 1092 Filippo, già sposato con Berta d'Olanda, rapì Bertrada di Montfort, la quinta moglie del suo parente Folco il Rissoso, conte d'Angiò; il 15 maggio fu celebrato il matrimonio. Papa Urbano condannò l'unione scomunicando Filippo, che tuttavia, benché in ansia per la sorte della sua anima, perseverò nel peccato fino a farsi scomunicare altre due volte. Fino all'xi secolo le nozze di re e cavalieri erano state questione di patrimoni, di affari. Ma quando la Chiesa decise di accrescere il proprio potere temporale non potè più rimanervi estranea: impose una nuova morale matrimoniale, servendosi anche dell'arma della scomunica - come nel caso di Filippo 1, condannato per colpe che poco tempo prima non erano tali. Gradualmente, quella che fino ad allora era stata una cerimonia profana, da risolvere in contratti e grandi bagordi, diventò un sacramento. Tra il cavaliere e la donna si insinuò, nel giorno dello sposalizio, il prete benedicente. "Il cavaliere, la donna, il prete", che il Saggiatore rende nuovamente al lettore, è stata la prima opera sulla sessualità e sul matrimonio nel Medioevo. Tra cortei nuziali e amori ancillari, matrimoni regali e altrettanto nobili divorzi si fa strada la maestria di Georges Duby, grande studioso del Medioevo e massimo rappresentante della storiografia sociale dell'École des Annales: unendo un'indagine storica rigorosa alla piacevolezza della narrazione, ci racconta la genesi di mentalità e comportamenti che ancora oggi dominano la nostra società.