La Nube La Via Libri
Libri pubblicati nella collana La Nube La Via EUROPA
Rwanda 1994. Diario di un genocidio Giorgio Vito - Il Pozzo Di Giacobbe, 2019 - La Nube, La Via
Il testo racconta l'esperienza vissuta in Ruanda quando la rivalità etnica sfociò in violenze e barbarie: il genocidio. L'autore, prete missionario, nel Centre st. Antoine di Nyanza, in Ruanda, racconta gli avvenimenti e li correda di cenni storici riguardanti il Paese Africano. Inquadra storicamente le cause che hanno poi portato alla guerra. Vivendo nell'orphelinat ha cercato di salvare numerose persone, soprattutto bimbi rimasti orfani a causa della mattanza genocidaria. L'intero racconto, in buona parte, è preso dal diario personale. Le vicende di persone incontrate durante la sua missione si intrecciano alla sua e raccontano l'orrore di una delle tragedie più penose del XX secolo. Alcune testimonianze sono narrate anche da lettere che padre Giorgio ha ricevuto dagli scampati dopo il genocidio, a distanza di anni. Alcune questioni di carattere etico si intrecciano con il racconto e invitano a riflettere nell'intento di trovare non solo una ragione ma sollecitare il proposito di promuovere "la comunione là dove il mondo è dilaniato dall'odio etnico e dalla follia omicida". Le foto e i disegni di studenti del "Liceo Artistico A. Modigliani" di Padova richiamano avvenimenti ed espressioni dell'arte del Ruanda.
I parroci di Kabul: dal re ai talebani. Una strana missione tra diplomatici, mujaheddin e beduini Rizzi G. (Cur.) - Il Pozzo Di Giacobbe, 2016 - La Nube, La Via
Il volume raccoglie una documentazione selezionata e significativa sugli ormai oltre 80 anni di una strana missione iniziata quando Amanullah, re dell'Afghanistan, accolse la richiesta di alcuni diplomatici e tecnici occidentali, che lavoravano in quel paese, di avere un cappellano cattolico che svolgesse il suo servizio religioso in tutto il paese. L'accordo tra gli Stati dell'Afghanistan e dell'Italia e la Santa Sede, stipulato nel 1921 e reso operativo nel 1 gennaio 1933, non fu mai revocato in tutte le vicissitudini politiche del paese. La Monarchia Afghana, il sorgere della Repubblica dell'Afghanistan, la successiva egemonia sovietica, i talebani "signori della guerra", dopo l'11 settembre 2001 la coalizione internazionale e l'attuale governo di Karzai non hanno mai messo in discussione la presenza di un cappellano italiano per i cattolici e per i cristiani presenti nel paese. Si sono avvicendati senza interruzione cinque sacerdoti barnabiti che hanno sempre rispettato le condizioni richieste di non svolgere alcuna forma di propaganda religiosa o di evangelizzazione presso la popolazione locale. Questa storia quasi incredibile è qui sinteticamente presentata attraverso lettere, diari, relazioni e testimonianze inedite. È un Afghanistan diverso, vivo, osservato da occhi attenti e onesti che raccontano una realtà ignorata dai mass media.