La Nuova Diagonale Libri
Libri pubblicati nella collana La Nuova Diagonale Palermo
Prossime uscite della collana La Nuova Diagonale
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788838950445 Francesco e i suoi fratelli. Una biografia
Inchiesta a Palermo Dolci Danilo - Sellerio Editore Palermo, 2013 - La Nuova Diagonale
"Inchiesta a Palermo" fu pubblicato nel 1956 da Einaudi. A tanta distanza, resta un testo così strabiliante e impressionante che si è portati a chiedersi che cosa emergerebbe della città attuale se esistesse, oggi, un Danilo Dolci. La sociologia del Gandhi italiano non è solo fatta di cifre e statistiche (che pure ci sono ma funzionanti come a supporto di vivide rappresentazioni sociali finalizzate a trasmettere una scossa etica attraverso la conoscenza oggettiva). È costruita mediante il parlare vivo dei diversi soggetti umani che raccontano con la voce autentica la loro condizione. E questa condizione non è descritta: è narrata. È una storia. Così questo libro è fatto di lancinanti storie dal limite. E questo limite separa dal "mondo normale" quello fatto di due pasti, un tetto, un lavoro, una famiglia regolare, un tran tran prevedibile, eccetera - una quantità paurosamente elevata di persone (lo dicono le cifre). Strutturalmente il libro è diviso in due parti. Nella prima, i protagonisti rispondono a lungo a domande generali che indagano la loro concezione del mondo; nella seconda, altri protagonisti (della città o della provincia) raccontano le loro storie esemplari. A parte sono presentati i dati statistici. Lo scopo di Dolci non era soltanto quello del sociologo militante che intende divulgare una realtà terribile avviandone il cambiamento per mezzo della conoscenza. Voleva anche, da antropologo, preservare nel tempo una cultura popolare...
Storie e cronache della città sotterranea Licata Salvo - Sellerio Editore Palermo, 2013 - La Nuova Diagonale
Salvo Licata fu cronista di originale talento, fatto per "andare in giro per il mondo" (come disse Vittorio Nisticò, il direttore di quegli anni del giornale "L'Ora"). Uomo di penna e di chitarra, l'altra sua più amata vita fu quella del teatro e di intellettuale aperto a tutte le esperienze "spettinate". Divideva in due la città più incomprensibile d'Italia: la "Palermo bianca", per lui più fosca e indigeribile dell'altra, la "Palermo nera", quella dei vicoli segreti, delle brutali spietatezze e dei codici rigidi e privati. Questa città, si sforzava nella spasmodica impresa di capirla, nelle cronache, nei "pezzi" torbidi e densi, che poi subito riversava nel teatro, nei racconti, nel cabaret e nelle canzoni. Con il cruccio che ogni rappresentazione delle "culture subalterne" nella cultura letteraria rischia sempre la frode o la violenza: "nessuno dei rappresentanti delle classi subalterne si sognerebbe mai di parlare di sé come rappresentante delle classi subalterne né di attribuirsi una sua cultura... Io quindi non sono né un intellettuale borghese né un sottoproletario della mia città. Nei con fronti della mia intelligenza sono come nei confronti del mio corpo, col buio davanti e dietro". Un dilemma di etica e di intelletto che cercava di colmare inabissandosi nel linguaggio della " Palermo nera", completo nelle sue strutture, nel suo lessico ricchissimo, a farne emergere la coerenza e la letterarietà, a renderlo veramente comprensibile.