La Nuova Diagonale Libri
Libri pubblicati nella collana La Nuova Diagonale Teoria della musica e musicologia
Prossime uscite della collana La Nuova Diagonale
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788838950841 Il volto di Vivaldi
- 9788838950827 Tempi lunghi, ampi spazi. Studiare per sconfinare
- 9788838950803 Il cigno conteso
- 9788838950445 Francesco e i suoi fratelli. Una biografia
L'arte del pianoforte Neuhaus Heinrich Voskobojnikov V. (Cur.) - Sellerio Editore Palermo, 2017 - La Nuova Diagonale
Questo libro è un classico nel suo genere, usato in accademie e conservatori, che esplora per il lettore ciascuno degli anelli dell'arte di suonare il pianoforte: i dettagli della tecnica ignoti al profano, con esempi esperienze e ricordi, notazioni di estetica, e grande attenzione verso gli spettatori. Non è però solo un manuale tecnico che imposta il delicato equilibrio musica-strumento-esecutore; al contrario, è un libro degno di essere letto anche dai non pianisti, anche da chi non vuole altro che amare la musica. Come suggerisce l'autore - Heinrich Neuhaus, musicista, critico, ma soprattutto il memorabile maestro di esecutori che hanno cambiato l'arte pianistica in occidente - avrebbe potuto altrettanto bene avere come titolo: Sulla comprensione della musica e sulla sua esecuzione. Il messaggio fondamentale è di tipo umanistico: il pianista vero deve prima di tutto capire la musica che esegue, il suo significato, «l'essenza»; e dunque occorrono per questo - accanto e prima dell'abile addestramento delle dita - riflessione, cultura, etica e spirito. Come un bravo critico d'arte svela la tecnica del pittore per far entrare chi guarda dentro la piena interpretazione di un dipinto, così Neuhaus utilizza le minuzie della tecnica per far entrare chi ascolta dentro la musica, dentro ciò che il genio creatore dei compositori voleva esprimere (o dentro il vuoto della musica quando non è che ripetitività). Questo è il suo scopo: «una rinascita del suono» dalla scrittura musicale. Egli confessa di credere che ai due poli dell'attività intellettuale degli esseri umani vi siano la matematica e la musica. E dunque la comprensione della musica in queste pagine rappresenta lo sforzo da tentare per corrispondere a un più universale desiderio di senso.
Eredità della musica. David J. Bach e i concerti sinfonici dei lavoratori viennesi (1905-1934) Violante Piero - Sellerio Editore Palermo, 2007 - La Nuova Diagonale
Richard Strauss ha osservato che dirigendo il primo tempo della Terza di Mahler finiva con l'immaginare "interminabili schiere di lavoratori in marcia verso il Prater per celebrarvi il Primo Maggio". È un'idea largamente condivisa che la Grande Vienna sia stata uno dei cruciali laboratori del Novecento. Questo studio, che mette assieme la storia, la storia della musica e la musicologia, la storia della cultura e quella sociale, lo riafferma. Ma lo riconsidera, guardandolo dalla prospettiva del tentativo da parte della socialdemocrazia e dei teorici dell'austro-marxismo di fare del proletariato l'erede della tradizione musicale viennese e, attraverso questo, erede della cultura classica tedesca. Un'utopia intellettuale germinante intorno all'organizzazione dei cosiddetti "Concerti sinfonici dei lavoratori viennesi", voluta da David J. Bach - responsabile culturale del partito socialdemocratico, figura ancora poco esplorata della Grande Vienna - il cui obiettivo era quello "di creare con e per il proletariato una tradizione del moderno che avesse "Mahler come perno e Webern come suo interprete". Secondo Piero Violante quest'esperimento ha subito una censura e una cesura. La cesura è consistita nel fatto che la sua violenta interruzione ha creato una frattura nella storia dell'interpretazione e della ricezione del canone musicale a datare dall'avvento dell'austrofascismo. Da quel momento i "concerti sinfonici dei lavoratori viennesi" sono stati rimossi.