La Parola E La Sua Ricchezza Libri
Libri pubblicati nella collana La Parola E La Sua Ricchezza Letture bibliche, selezioni e meditazioni
Non svegliate l'amore. Una lettura del Cantico dei cantici Barbiero Gianni - Paoline Editoriale Libri, 2007 - La Parola E La Sua Ricchezza
L'autore si propone non di dire parole sue, ma di accostare il lettore al testo sacro, dandogli chiavi di lettura per comprenderlo e gustarlo. Come ogni parola di Dio, il Cantico dei cantici è anche parola profondamente umana e, come tale, ancorata a uno spazio e a un tempo precisi. Esso si colloca nella Palestina dell'epoca tolemaica (III secolo a.C.), e nasce come un confronto tra la concezione ebraica dell'amore e quella greca, sullo sfondo della cultura orientale, soprattutto egiziana. La lettura di Gianni Barbiero privilegia l'approccio strutturale. Il Cantico dei cantici si presenta così come un libro programmatico, con un messaggio ben chiaro. Esso si pone in dialogo e spesso in contrasto non solo con la letteratura del tempo, ma anche con la società ebraica e la sua concezione patriarcale dell'amore, senza timore di contraddirla. Vari i motivi di interesse: Generalmente, il Cantico dei Cantici è letto o in modo allegorico, e quindi in funzione dell'amore di Dio, oppure in modo erotico, come un manuale d'amore. Qui l'autore propone una lettura allo stesso tempo letterale e teologica del libro biblico. Il Cantico non è, come comunemente si crede, un'antologia di poemi amorosi, ma è un'opera unitaria, con una chiara struttura letteraria e un programma teologico; il Cantico è databile nel periodo ellenistico, come una risposta del mondo ebraico alle provocazioni della cultura greca nel campo dell'amore; il Cantico dei cantici è una protesta contro una concezione patriarcale dell'amore diffusa nella società del tempo e presente anche in altri libri biblici.
Il profumo del Vangelo Gesù incontra le donne Calduch-Benages Nuria - Paoline Editoriale Libri, 2007 - La Parola E La Sua Ricchezza
Di incontro in incontro - attraversando i sinottici e, quasi sostandovi, il Vangelo di Giovanni, da cui in particolare attinge la simbologia e il sensus profondo -, il volume ne registra solo sei: -Gesù incontra l'emorroissa (Mc 5,25-34), -la sirofenicia (Mc 7, 24-30), -la peccatrice (Lc 7,36-50), -le sue discepole (Lc 8,1-3), -Maria di Betania (Gv 12,1-11). Un incontro desueto conclude queste tappe: l'incontro con la Sophia (o Donna Sapienza) dei libri sapienziali, quali Giobbe, Siracide, Baruc e Sapienza (nel Nuovo Testamento, Paolo, Matteo, Luca e Giovanni, ciascuno a modo proprio, presentano Gesù come la Sapienza di Dio). Alcuni di questi incontri sono particolarmente caratterizzati dalla presenza del profumo, un elemento ricco di connotazioni e di contenuto simbolico, che si apre a molteplici interpretazioni, a seconda dei diversi contesti. Le donne, sempre protagoniste e interattive, provocano e cesellano lo stile di Dio nella gratuità di Gesù: ne scaturisce tutta la dovizia teologica. A partire dalla frase: «Tutta la casa si riempì della fragranza del profumo», considerata come un mistero da svelare, l'autrice dimostrerà che il profumo dell'unzione annunzia non solo la morte di Gesù, ma anche la sua risurrezione, la sua vittoria sulla morte.