La Societa Narrata Libri
Libri pubblicati nella collana La Societa Narrata LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Identikit dei padri antichi. Sedici scrittori latini e cristiani Canali Luca - Manifestolibri, 2010 - La Società Narrata
Un grande studioso e traduttore della "classicità" latina ci racconta, tra la fedeltà slorica e l'intuizione fantastica, i profili di alcuni dei più celebri scrittori della romanità. Plauto e Catullo, Lucrezio e Sallustio, Cicerone e Cesare, Virgilio e Orazio, Seneca, Petronio, Tacito, Persio, Giovenale, Svetonio e Paolo rivivono in questo libro grazie alla sapiente scrittura di Canali, che ne illumina la personalità, lo stile, i segreti, fuori dalle convenzioni accademiche e museali ma anche dalle forzature dell'attualità. Attraverso un gioco spregiudicato (quello appunto dell'identikit), ma che poggia su una rigorosa conoscenza dei testi e delle fonti, l'autore ci conduce a scoprire quali verità possibili si celino nelle parole e nelle vite di questi giganti della cultura classica.
La scrittura della differenza. Testi di drammaturghe dal Sud Crispino A. M. (Cur.) - Manifestolibri, 2006 - La Società Narrata
I quattro testi teatrali raccolti nel volume e presentati da Anna Maria Crispino sono stati premiati alla Terza Biennale Internazionale delle drammaturgie, e aprono una finestra sulla scrittura teatrale femminile, in espansione in molti paesi del mondo anche se finora emarginata dai circuiti tradizionali. Nel loro insieme, questi lavori testimoniano, oltre che della creatività della drammaturgia femminile, una crescente ricchezza interculturale, nella quale le differenze di genere, di esperienza e di pensiero si incrociano arricchendosi reciprocamente.
Processo per corruzione. Da «Le Verrine» di Cicerone Gazzara Paolo - Manifestolibri, 2006 - La Società Narrata
Un legislatore che non esita ad emanare per suo tornaconto una serie di decreti "ad personam". Un accusato potente che, forte di una rete di amici e di complici influenti, è solito investire all'estero i suoi capitali e che, ormai prossimo alla sentenza di condanna, fugge con il suo patrimonio, presto al sicuro in uno dei noti "paradisi fiscali" sulla Costa Azzurra. Sembra cronaca del nostro tempo. E invece no. Questo volume ricostruisce fedelmente, e con sorprendenti analogie con le nostre cronache giudiziarie, un dibattimento che ebbe luogo al Foro Romano l'anno 70 avanti Cristo. L'imputato, Gaio Verre, era stato Governatore della Sicilia. E la parte civile, a difesa dei diritti dei siciliani depredati, era affidata a un avvocato ambizioso e "in carriera": Marco Tullio Cicerone.