La Tarsinata Libri
Libri pubblicati nella collana La Tarsinata STILE DI VITA, SPORT E TEMPO LIBERO
Il Palazzo della comunità e le origini di Piombino Carrara Mauro - La Bancarella (Piombino), 2021 - La Tarsinata
Le origini di Piombino sono tuttora ricordate più da leggende, che non da notizie certe, e non è facile tentare di ricostruirle, anche se per grandi linee, facendo riferimento a dati sicuri. La prima parte di questo lavoro vuole essere un contributo alla conoscenza degli avvenimenti che determinarono la nascita di questa Città che, in seguito, sarà Principato e Stato indipendente per oltre quattro secoli, fino agli inizi del sec. XIX, con un ruolo importante nel quadro politico, economico e strategico-militare dell'Italia centrale e dell'alto Tirreno. Qui in primo piano si parla del palazzo del Comune, che risale alla metà del secolo XV, una sede comunitaria dei Consoli o degli Anziani doveva pur esistere in precedenza, dal momento che è certa l'esistenza della Città di Piombino, con le sue fortificazioni, torri ed edifici e un organizzazione legislativa, fin dalla seconda metà del sec. XI. Nel volume si parla poi delle origini dello stemma del Comune, della Casa delle Bifore e dei Sindaci della Città
Per vicoli, strade e piazze. Stradario di Piombino XV-XX secoli Carrara Mauro - La Bancarella (Piombino), 2024 - La Tarsinata
"Mi è sembrato utile, se non altro curioso, dedicare alla toponomastica stradale della città di Piombino un volume di questa Collana. La grande quantità di libri e documenti della Comunità conservati nell'Archivio Storico della Città di Piombino (ASCP), necessariamente consultati per dare forma a questi frammenti di storia locale, forniscono molte informazioni e notizie per le vie interne ed esterne della città, tanto da indurmi a prestare loro particolare attenzione. Come è noto, Piombino si presenta con due ben distinti "paesaggi urbani": quello medievale e rinascimentale e quello contemporaneo. Il primo è il centro storico, originatosi nei primi decenni del sec. IX e che, senza particolari modifiche territoriali nelle forme delineatesi nel sec. XV, è rimasto inalterato fino all'ultimo decennio dell'Ottocento. Il secondo si è sviluppato a partire da quest'ultimo periodo fino ai nostri giorni, in seguito all'istallazione degli impianti siderurgici che iniziarono la propria attività negli anni Sessanta del secolo scorso. Questa nuova, considerevole possibilità di lavoro richiamò a Piombino una gran massa di operai, ai quali si doveva dare un luogo dove abitare. Se consideriamo che alla metà dell'Ottocento gli abitanti della città non arrivavano alle duemila unità e che nel volgere di pochi decenni arrivarono a quindicimila, si comprende che il problema si presentò con notevoli difficoltà di risoluzione, anche per le particolari condizioni igieniche della città, che non aveva un'adeguata rete fognaria e mancava di un impianto generale per la fornitura idrica, sostituito da pozzi e cisterne dislocati all'interno dell'antico nucleo fortificato. QUI si racconta lo sviluppo e le strade e i personaggi a cui sono state dedicate dal XV al XX secolo".