Lamine Libri
Libri pubblicati nella collana Lamine Sport e vita all’aperto
Ci vediamo domani. La leggenda di Marco Siffredi Evans Jeremy Bizzaro L. (Cur.) Righetti S. (Cur.) - Mulatero Editore, 2022 - Lamine
Il suo curriculum già era impressionante quando Marco Siffredi nel 2001 affrontò l'Everest. Ma la sua fama non superava la cerchia degli addetti ai lavori e a Chamonix, dove viveva con la famiglia, il suo carattere sopra le righe lo aveva messo in contrasto con le austere guide alpine della capitale dell'alpinismo. Dall'incredibile prima discesa con la tavola dal Nant Blanc dell'Aiguille Verte, sulle tracce del suo ispiratore Jean-Marc Boivin, alla prima discesa integrale dal tetto del mondo, le sue imprese sono in anticipo sui tempi. Lo sarebbe ancora di più il progetto di scendere l'Hornbein Couloir, di nuovo sull'Everest, nel 2002. Gli sherpa lo vedono imboccare il canale sulla parete nord, poi ne perdono la scia. Jeremy Evans ha messo in piedi un'imponente inchiesta all'americana per provare a capire le ragioni della scomparsa di un protagonista assoluto della neve estrema.
El gringo eskiador. Patrick Vallençant, lo sciatore simbolo degli anni '70 Vallençant Patrick Vallençant G. (Cur.) Vallençant Y. (Cur.) - Mulatero Editore, 2018 - Lamine
"Il 28 marzo 1989 mio padre precipitò da una parete rocciosa nella sua ultima terra adottiva, le Cévennes. Erano passati più di dieci anni dall'uscita della sua autobiografia. Dieci anni di una vita che procedeva a tutta velocità, di esperienze avventurose, passioni folli, incontri stravaganti e risate omeriche. Giocoforza, dunque, quello che avete tra le mani è un racconto lacunoso. Ma sono certo che molti lettori vorranno accostarsi alla traiettoria inarrestabile di Patrick Vallençant, costellata di balzi e giravolte, distante anni luce dai grigi giorni che stiamo vivendo. In quegli anni lo sci estremo aveva una carica rivoluzionaria e anticonformista; si sciava con scarponi di fortuna e attacchi precari, ma le barriere crollavano facilmente e quella sete di vita era in grado di superare tutti gli ostacoli. Benvenuti nel mondo di mio padre." (Yannick Vallençant)
No fall lines. Una storia dello sci dove è vietato cadere Daidola Giorgio - Mulatero Editore, 2025 - Lamine
Lo sci ripido - una volta chiamato sci estremo - ha radici antiche, quasi quanto lo sci stesso. Era il 1910 quando Richard Loeschner scendeva dalla vetta della Marmolada. Nel 1927, il tedesco Lothar Gfrörer ne scriveva un primo manuale, ed Ettore Castiglioni, nella sua Guida sciistica delle Dolomiti del 1942, tracciava itinerari che solo decenni dopo sarebbero diventati classici per i più audaci sciatori-alpinisti. In questo libro, Giorgio Daidola ci accompagna lungo una lunghissima e affascinante discesa nella storia dello sci ripido. Da appassionato e testimone diretto, Daidola se ne occupa sin dagli anni '70: ha intervistato i pionieri, sciato con leggende come Patrick Vallençant e Stefano De Benedetti, che firma la prefazione del volume e riscrive, in prima persona, il racconto della sua discesa più celebre - tuttora irripetuta. Ma Daidola non si è fermato alla carta. Ha percorso le Alpi con il suo camper, incontrando i protagonisti del presente e del passato: Anselme Baud, Enrico Mosetti, Jimmy Sesana, Gilles Sierro, Benjamin Védrines, Boris Langenstein e molti altri. Ha dialogato con specialisti da tutto il mondo - dagli USA alla Scandinavia, dalla Polonia al Canada - e raccolto le voci di tante donne che oggi scrivono la nuova storia del ripido: Arianna Tricomi, Giulia Monego, Anna Tybor, Tiphaine Dupérier, solo per citarne alcune. Ne nasce un libro unico, imprescindibile per chi ama la montagna dove "non è concesso cadere". Arricchito da moltissime fotografie, tante delle quali inedite.