Libri di narrativa classica prima del 1945
Opere di narrativa classica antecedenti al 1945
Gelo in primavera, e altri racconti Blaumanis Rudolfs Dini P. U. (Cur.) - Vocifuoriscena, 2021 - Lapis
I racconti di Rûdolfs Blaumanis offrono uno sguardo dall'interno sulla vita sociale e culturale della Livonia verso la fine del XIX secolo, quando era insieme provincia europea e anche marca estrema dell'Impero dello zar, amministrata dai baroni baltotedeschi e con la popolazione lettone sottoposta alla "servitù della gleba". Sono però anche gli anni in cui si consolidano anche le aspirazioni del movimento nazionale e prende fisionomia l'idea di uno Stato lettone. È questa la temperie politica e culturale in cui Blaumanis si forma e alla quale offre la sua voce, focalizzando i fatti, le vicende e la psicologia della gente comune, di cui tratteggia i piccoli e grandi drammi della vita quotidiana con una scrittura sempre misuratissima e trasparente. Si ripropone qui una nuova edizione della raccolta di racconti già pubblicata nel lontano 1945 per la traduzione di Marta Rasupe, alcuni dei quali sono stati anche trasposti sul grande schermo.
La quena. Leggenda peruviana Gorriti Juana Manuela Perugini A. L. (Cur.) - Vocifuoriscena, 2018 - Lapis
Amori proibiti, cospiratori mascherati, morti apparenti, città d'oro sotterranee: la scrittrice argentina Juana Manuela Gorriti si appropria di tutto l'armamentario del romanzo d'appendice europeo e ne trapianta gli stilemi romantici nel Perù di metà Ottocento. Sullo sfondo delle tensioni sociali e razziali tra gli avidi e spregiudicati spagnoli e gli indigeni di lingua quechua, l'amore contrastato tra Rosa, un'aristocratica fanciulla creola, e Hernán, figlio meticcio di un nobile iberico e di una principessa inca, porta alla luce tutte le contraddizioni e le ingiustizie del sistema coloniale. Ma basteranno gli immensi tesori degli incas a finanziare il sogno illuministico di superare i privilegi dei pochi e i pregiudizi dei molti, e portare tanti popoli differenti al riconoscimento di una comune umanità?
Hanna Canth Minna Ganassini M. (Cur.) - Vocifuoriscena, 2016 - Lapis
Figlia di una famiglia borghese di Kuopio, Hanna ha 15 anni: timida, sensibile e mossa da un'inesauribile voglia di imparare. In balia di sentimenti ed emozioni sempre più incontrollate, la ragazza vive il contrasto con i ragazzi della sua età, liberi ed emancipati, e le istituzioni, in particolare quella scolastica, fondata sulla rigida divisione dei sessi, che apre ai ragazzi gli orizzonti delle scienze e della filosofia mentre riserva alle femmine poco più del lavoro manuale: la preparazione al ruolo di mogli. Stretta tra il rapporto d'amicizia con le compagne del cuore e le continue delusioni nei suoi rapporti con i ragazzi, Hanna vede estinguersi i sogni e le speranze riposte e comprende che non potrà seguire la sua vocazione professionale. Esempio affascinante di un realismo tanto raffinato quanto partigiano, il capolavoro di Minna Canth (1893) costituì, in Finlandia, un vero e proprio caso letterario. La travagliata pubblicazione divise la società civile dell'epoca e il rinnovato interesse del mondo editoriale verso questo classico testimonia quanto i temi trattati siano ancora in grado di risvegliare nei lettori emozioni vive e coinvolgenti.