Le Boe Libri
Libri pubblicati nella collana Le Boe Cultura popolare
Prossime uscite della collana Le Boe
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788893884679 L'imbestio. Storia di Technogym
- 9788893882590 Caso zero
Cosi vicini, così lontani. Il sentimento dell'altro, fra viaggi, social, tecnologie e migrazioni Brevini Franco - Baldini + Castoldi, 2017 - Le Boe
Viviamo in una realtà piena di contraddizioni. Oltre alla «fine della storia» ci è toccata anche la «fine della geografia»: il pianeta è diventato piatto e stereotipato. Eppure nel simulacro dell'esotico inseguiamo ancora la lontananza e i viaggi continuano a prometterci l'avventura. La globalizzazione ha appiattito differenze etniche e culturali, ma ogni giorno assistiamo al riemergere di nuove spinte nazionalistiche e tribali. Siamo succubi dei miti dell'istantaneità e dell'iperconnessione, i social e i blog hanno inaugurato una nuova stagione di egualitarismo a oltranza. Ma, senza che ce ne rendiamo conto, la facilità della tecnologia e l'accessibilità delle informazioni stanno modificando la vecchia idea di conoscenza, fondata sull'autorevolezza, sulla lentezza e sulla fatica dello scavo personale. Creiamo comunità virtuali per sentirci più vicini, eppure, quando dalle periferie del pianeta giungono fra noi persone cariche delle loro sofferenze, ci ritraiamo spaventati ed erigiamo muri, reali o simbolici che siano. La lontananza e la vicinanza costituiscono la sistole e la diastole di questa indagine appassionante di Franco Brevini alla scoperta del «sentimento dell'altro». Indagine in cui l'autore sviluppa una sorta di telemetria sociale e culturale ad ampio spettro, attingendo a una cassetta degli attrezzi interdisciplinare, che spazia dalla letteratura all'antropologia, dalla sociologia alla psicologia, fino alle nuove scienze maturate intorno al mondo digitale. In fondo a questo itinerario c'è la riscoperta del corpo, che può diventare antidoto ai processi di smaterializzazione, di crescente astrattezza, di anestesia dei sensi, che hanno investito la nostra vita quotidiana, ipotecando i rapporti con le persone, alterando la nostra percezione del tempo e inibendo l'esperienza dei grandi spazi del pianeta.
Nati senza camicia (e non solo...). Interviste a personaggi famosi che hanno cambiato il loro destino con grande forza di volontà Fiorello Catena - Dalai Editore, 2008 - Le Boe
Dopo "Nati senza camicia", Catena Fiorello torna a esplorare il mondo dei personaggi famosi che sono arrivati al successo grazie alla loro voglia di farcela. Ma rispetto al primo libro la differenza è sostanziale: "non solo", come recita il sottotitolo, "nati senza camicia" in senso stretto, ma anche persone che, pur nascendo con la camicia, ovvero con alle spalle una famiglia agiata, hanno preferito lottare per arrivare dove sono. Persone che non si sono accontentate di avere la strada spianata ma hanno scelto di farsi da sole, affrontando ogni sfida con sacrificio e coraggio. Come se fossero "nati senza camicia", appunto, perché anche lasciare una via sicura per una incerta e in salita ha un valore e soprattutto un messaggio da trasmettere. Sono moltissimi i nomi con cui colloquia l'autrice: Flavio Insinna, Ficarra & Picone, Pupo, Giovanni Rana, Gerry Scotti, Silvana Giacobini, Marco Columbro e tanti altri. Spinta dalla curiosità e dal desiderio di conoscere la loro vita, Catena Fiorello indaga su come hanno colto l'attimo fuggente, qual è stato l'incontro determinante per la loro carriera, quando hanno disperato e quando hanno capito finalmente che potevano dire di avercela fatta. Che la fortuna abbia giocato a loro favore è innegabile, ma è la forza di volontà l'unico strumento che davvero li ha premiati, e che, al di là di come è andata, ha permesso loro di vincere la sfida più difficile: quella con se stessi.
Ex Italia. Viaggio nel paese che non sa più chi è Visetti Giampaolo - Dalai Editore, 2009 - Le Boe
Nel maggio del 2008, Giampaolo Visetti si è messo in viaggio attraverso l'Italia. Per un anno ha percorso le regioni del Paese, preferibilmente sostando nei borghi e nelle città considerati marginali. L'obiettivo iniziale, scoprire le ragioni e le conseguenze nazionali della recessione mondiale, è presto cambiato. Guardando il territorio e discorrendo con le persone, è risultato chiaro che in questo tempo la crisi italiana non è causata dall'implosione di un modello capitalista. Siamo al cospetto di un mutamento più profondo: una trasfigurazione della società, innescata dall'esaurimento di una condivisa e riconosciuta cultura collettiva. Il viaggio in Italia si è così allargato fino ad assumere il profilo di un'inchiesta su un popolo che non è più se stesso e su una nazione che non sa più chi è. E affiorato il racconto di un'ex civiltà: una Italia, irriconoscibile e periferica, composta di reduci del Novecento incapaci di compiere il passaggio secolare verso la successione di se stessi. Gli italiani non si limitano a non essere più quelli che erano: non sono, prima di tutto, nelle condizioni di diventare ciò che dovrebbero essere per esprimere un carattere contemporaneo. Per questo un popolo ospitale, allegro, pronto all'approfondimento della conoscenza e aperto al confronto con gli altri, è oggi prigioniero della paura e di un montante odio verso qualsiasi esperienza travalichi l'interesse personale.