Le Bricole Libri
Libri pubblicati nella collana Le Bricole Francese
La frase, il racconto. Le sperimentazioni di Flaubert nei «Trois Contes» Agosti Stefano - Libreria Editrice Cafoscarina, 2013 - Le Bricole
Penultimo esemplare della calcolatissima produzione flaubertiana, i "Trois Contes" rappresentano altrettante modalità di quella che si può benissimo designare come l'insaziabile volontà di sperimentazione dell'autore: non opera minore, non opera di rilassamento creativo, ma un vero e proprio vertice della prosa di Flaubert, cumulativo dello sperimentare pregresso, di cui sarà proprio il successivo "Bouvard et Pécuchet" a testimoniare l'istanza terminale e, probabilmente, anche l'esaurimento. Ognuno dei tre racconti esibisce dunque una particolare forma di organizzazione verbale, della quale vengono qui fornite le esemplificazioni esaustive, inerenti ai diversi piani del testo. Di questa prosa, la cui "lavorazione" si presenta come un unicum nel pur vario panorama della narrativa ottocentesca, si può ricordare quanto ebbe ad affermare Proust: "Flaubert trova sin dall'inizio quella forma che è forse la più nuova che esista in tutta la storia della letteratura francese".
Corpi femminili nell'opera di Yves Bonnefoy. Per un percorso di conciliazione tra femminile e materno Molinaro Isabella - Libreria Editrice Cafoscarina, 2011 - Le Bricole
La critica è da sempre concorde nel riconoscere la 'funzione ontologica' della poesia di Yves Bonnefoy: esperienza dell'essere indissociabile dalla riflessione sull'essere. Proiettata verso il mondo esterno, suo indiscusso oggetto di appassionata ricerca esperienziale, l'opera poetica di Bonnefoy utilizza la parola come strumento per fondare incessantemente un mondo nuovo: una terra che, come soggiorno accogliente, dà la vita. È l'incontro con la figura femminile, incarnata in corpi sostanziati di quella stessa terra, ad aprire un varco nel reale permettendo un'adesione autentica all'esistenza. "Corpi femminili nell'opera poetica di Yves Bonnefoy" è un omaggio a quei corpi di donne e di madri, attrattivi quanto un nostalgico ritorno all'origine che deve tuttavia essere superato attraverso uno slancio verso un futuro da inaugurare. Non vi sono solo corpi a rappresentare il femminile e il materno, ma anche sguardi e sorrisi e capi chini. Quasi a dire: "Terra! Madre! La poesia mai si stancherà di darti un volto, a ogni incontro, nuovo!"