Le Erbacce Libri
Libri pubblicati nella collana Le Erbacce Filosofia occidentale: dal 1900
Il filosofo è un cadavere. Ediz. integrale Tempio Cateno - Ortica Editrice, 2020 - Le Erbacce
Il legame tra filosofia e morte è oggetto d'indagine sin dagli albori del pensiero occidentale. Il filosofo deve mostrarsi nel suo vero aspetto: è un cadavere che si aggira nel mondo dei vivi e che in opposizione alla guerra e alla violenza si esprime in pacifiche forme concettuali. La scrittura filosofica, staccandosi dalla vita, può recuperare una genuinità senza censure e inibizioni ideologiche o morali, riportando alla fatica del concetto anche parole e temi messi al bando dalla tradizione. Eppure il filosofo è legato alla scrittura e ai libri da una fede quasi magica, che lo porta a riflettere sullo stile, sul cinema, sull'arte contemporanea e sul rapporto tra il movimento del pensiero e la fissità della morte, sulla scorta di chiare pulsioni sessuali. Il filosofo - simbolo dell'umanità tutta - è morto prima, dopo e durante la scrittura, ma ne conserva un atto di autocompiacimento erotico. Fuori di questo, il nulla.
Sul declino dell'umano Alter Spirito - Ortica Editrice, 2026 - Le Erbacce
"Non fare niente non dire niente non essere niente". Mi accorgo d'improvviso che ne so meno di un animale, forse l'animale che è in me (che vuole vivere da randagio) conosce ciò che io non conosco, né mai potrò conoscere, perché ne saprò sempre meno di lui. Il Male (anche quello "banale" che poi, inevitabilmente, può trasformarsi in Male assoluto) è fin dalle sue origini radicato nell'animale umano, vi ha piantato le sue radici quando un uomo ha iniziato a pensare di essere migliore e quindi superiore al suo simile. Dimenticare (e dimenticarsi) è il primo passo verso una possibile guarigione. La forma di disperazione più alta è non essere più ciò che si è. Per mettere alla porta e rifiutare ciò che ci opprime dovremmo innanzitutto rifiutare noi stessi. Cercare nelle cose oscure, nelle cose che continuamente ci sfuggono una possibile strada: abbandonarsi all'anonimato, alla insipienza e alla dimenticanza. Nel buio di una solitudine offesa si nascondono occasioni di svelamento e, forse, di liberazione. Ho sempre (fin dall'infanzia) avuto la sensazione strana che mi sarei trovato bene laddove non sono mai: dove non sono è quel luogo sconosciuto chiamato Altrove, la patria vera del sogno e della nostalgia.