Le Navi Libri
Libri pubblicati nella collana Le Navi Poesia
Venezia salva Weil Simone Canciani D. (Cur.) Vito M. A. (Cur.) - Castelvecchi, 2016 - Le Navi
"Venezia salva" esprime, in poesia, la condanna del primato della forza nella società di ogni tempo. Trae ispirazione da una novella storica seicentesca che narra il fallito complotto ordito dalla Spagna contro Venezia. La bellezza della città, riflessa nello sguardo innocente di Violetta, muove a compassione il capo militare dei congiurati, Jaffier, che denuncia il complotto cercando invano di salvare la vita dei compagni. Questa edizione di "Venezia Salva" si presenta come una novità in quanto la nuova traduzione è accompagnata da un ricco apparato critico. In esso, avvalendosi di preziose informazioni presenti nel Fondo Simone Weil della Biblioteca Nazionale di Parigi, si ripercorre il retroterra teorico della tragedia e si ricostruisce, attraverso un'ampia documentazione storica, il tormentato percorso compiuto dall'autrice a partire dal momento in cui legge la novella storica dell'Abbé de Saint-Réal e dà inizio alla lunga gestazione del testo.
Il grande libro degli haiku. Testo giapponese a fronte Starace I. (Cur.) - Castelvecchi, 2005 - Le Navi
Nella sua estrema brevità, l'haiku è forse il genere che esprime al meglio la sensibilità giapponese, che preferisce l'allusione, l'accenno, il frammento alla completezza e alla ridondanza. E il lettore occidentale rimarrà stupito di fronte alla ricchezza di immagini e sentimenti che tre versi possono evocare: l'amore per la natura di Basho, vissuto nel secolo XVII, il gusto pittorico e romantico di Buson, grande maestro del Settecento, l'ironia malinconica di Issa e, nel Novecento, il simbolismo di Ogiwara Seisensui, l'attenzione ai problemi sociali di Kaneko Tòta, l'amore per il prossimo dei poeti che si autodefinivano "umanisti". Una lezione di enorme valore, dal punto di vista etico come da quello estetico.
I riti della Terra. 108 poesie Satchidanandan K. Gatti G. (Cur.) - Castelvecchi, 2005 - Le Navi
Il percorso poetico di Satchidanandan è espressione del più ampio movimento della letteratura indiana iniziato negli anni Sessanta. Le sue opere sono ricche di vitale creatività e di elementi utopici, testimoni di una profonda crisi spirituale. Come egli stesso dice: "Centrale nelle mie opere, da venticinque anni a questa parte, è la ricerca di una spiritualità che sembra essere scomparsa da ogni nazione, da ogni comunità e da ogni individuo".