Le Nostre Storie Libri
Libri pubblicati nella collana Le Nostre Storie Storia militare
Prigionieri nella neve. Memorie di un reduce di Russia Andrioli Antonio - Neos Edizioni, 2012 - Le Nostre Storie
"Un racconto sentito come doveroso da chi è tornato dopo aver assistito impotente a tante morti ingiuste, dopo oltre sessant'anni passati a cercare di dimenticare l'orrore che sveglia di notte e tormenta i momenti di gioia della vita. Una preghiera semplice e umile, piena di dignità, di chi ringrazia di essere vivo ma volge lo sguardo ai morti, per dar loro un volto, una voce e per onorare la loro breve esistenza, sacrificata per la patria."
Il diario ritrovato. Un contadino valdese alla grande guerra Slaviero Claudio F. - Neos Edizioni, 2012 - Le Nostre Storie
Una testimonianza della Grande Guerra: la trascrizione fedele del diario che è stato il compagno di Anri Rivoir dël Milon, contadino delle valli pinerolesi spedito in trincea a difendere il confine dagli assalti austroungarici. Il commovente resoconto di tre anni di guerra sull'altopiano carsico e in Macedonia, attraverso la sua cronaca minima, senza fronzoli, senza pregiudizi, coinvolge profondamente. Non è un poeta Anri e nemmeno un eroe, ma la sua scrittura approssimativa, conquista per un mondo in cui imperava l'analfabetismo, ci parla di un uomo presente alla Storia, tenace nel voler fermare la memoria degli avvenimenti di quel tempo terribile, ammirabile nel mantenere lo sguardo semplice ma attento anche nelle più drammatiche condizioni della trincea.
La Grande guerra dei pontedecimesi Walter Avellani - Sagep, 2016 - Le Nostre Storie
Cento anni fa la Grande Guerra spezzava milioni di vite. Nel fango delle trincee, appesi ai reticolati, sterminati dai gas in prima linea o più semplicemente colpiti da malattia. È avvenuto anche per molti soldati di Pontedecimo, il cui tributo di sangue è inciso nelle lapidi e nel locale monumento ai caduti. La ricerca di Walter Avellani rappresenta il tentativo di sottrarre all'oblio esistenze ed esperienze di centinaia di combattenti che dalla Valpolcevera sono stati inviati al fronte. Attraverso un poderoso scavo archivistico, l'autore fornisce una fotografia dettagliata di chi è partito e di chi non è tornato. Avellani riflette sull'edificazione del monumento ai caduti, sulla stratificazione della memoria bellica e ripercorre attraverso le pagine ingiallite di un diario di guerra speranze e paure di un giovane militare, consegnando alla comunità un piccolo ma significativo caposaldo per la storia locale e non solo.