Le Onde Libri
Libri pubblicati nella collana Le Onde Narrativa classica (prima del 1945)
Prossime uscite della collana Le Onde
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788867185306 Il pensiero economico di Fidel Castro
- 9788867184682 Il manifesto del partito comunista a fumetti
- 9788867184514 Femminismo e rivoluzione
- 9788867184316 Leggere il capitale
- 9788834625286 Biglietti d'amore
- 9788834625019 Amaranto
- 9788834624999 La piuma
- 9788834624951 Personaggi e interpreti
- 9788834624913 Storia di Monet
I figli della primavera Thurman Wallace - Lindau, 2025 - Le Onde
La vita dei giovani artisti e scrittori di Niggerati Manor, la casa al 267 di West 136th Street a New York che negli anni '20 divenne uno dei principali luoghi di ritrovo della controcultura afroamericana. Sullo sfondo di Harlem nell'era del proibizionismo seguiamo le peripezie di Raymond, scrittore alle prese con un difficile parto letterario, e dei sui amici anticonformisti e scapestrati. Un autoritratto disincantato e ironico che mette in scena i sogni e le frustrazioni, le debolezze e le passioni, le ansie e le contraddizioni di una generazione, mentre riflette sul rapporto tra gruppo e individuo, tra riscatto collettivo e realizzazione personale, tra identità e libertà.
Sylvie. Testo francese a fronte Nerval Gérard De - La Nave Di Teseo, 2024 - Le Onde
L'interesse di Umberto Eco per Sylvie risale al primo casuale incontro con la narrativa di Gérard de Nerval, all'età di vent'anni: "ho letto il racconto in stato di assoluta innocenza, e ne sono stato sconvolto". Da allora Eco ha fatto di questa novella l'oggetto di corsi universitari, saggi e numerose citazioni, seguendo le ragioni di quella giovanile fascinazione fino a tradurla personalmente, con un ampio commento a corredo del testo. Pubblicato originariamente nel 1854, Sylvie è il più significativo e compiuto esempio dell'originalità creativa di Nerval. Letto e studiato da Proust, che in Contro Sainte-Beuve lo interpreta come espressione delle "misteriose leggi del pensiero", racchiude tra le sue pagine un'alchimia di atmosfere sospese e stati d'animo impalpabili, che rimandano a una condizione di "mancanza" che anticipa l'approccio psicanalitico. È l'effetto-nebbia, evocato da Proust, a colpire il lettore-traduttore Eco: uno spaesamento, per chi esce dalla lettura, simile a "quella soglia mattutina in cui ci si risveglia lentamente, e si confondono le prime riflessioni coscienti con gli ultimi bagliori onirici e si perde (o non si è ancora superato) il confine tra sogno e realtà. [...] Ho riletto tante volte questo racconto nel corso degli ultimi quarantacinque anni, e ogni volta cercavo di spiegare a me stesso e agli altri perché mi facesse quell'effetto. Ogni volta credevo di averlo scoperto, eppure ogni volta che riprendevo a rileggere mi ritrovavo come all'inizio, ancora prigioniero".