Le Opinioni Libri
Libri pubblicati nella collana Le Opinioni LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Collage Cangelosi Salvatore - Istituto Poligrafico Europeo, 2022 - Le Opinioni
Con Salvatore Cangelosi la libreria si fa conversazione. Ed è proprio ciò a cui ha dedicato questo testo, costruito dialogando con scrittori, studiosi, giornalisti e intellettuali fra i più rappresentativi della Palermo di oggi. Un libro che si aggiunge a "La città e i libri. Avventure di un libraio" (2014) e a "Collezione privata. Scrittori, persone e libri" (2017), pubblicati da Torri del Vento. Nei due precedenti, Cangelosi assumeva i panni del testimone: massimamente attendibile, considerato il puntiglio della sua natura scrupolosa. Qui, invece, nell'indagine che gli sta a cuore, egli indossa l'abito del verbalizzante e lascia che a parlare siano prima di tutto i suoi interlocutori. (Dalla postfazione di Ignazio Romeo). Interviste a: Beatrice Agnello, Marcello Benfante, Salvatore Costantino, Amelia Crisantino, Salvatore Ferlita, Carla Andrea Fundarotto, Mario Grasso, Santo Lombino, Gianfranco Perriera, Salvatore Savoia e Gilda Terranova.
Taccuino del centenario. Nuovi appunti su Leonardo Sciascia Benfante Marcello - Istituto Poligrafico Europeo, 2021 - Le Opinioni
Nell'anno del centenario della nascita, un ritratto pressoché a figura intera di Leonardo Sciascia, un mosaico fatto di tante tessere che accostandosi si integrano a vicenda, formando infine l'immagine a tutto tondo di uno scrittore e di un intellettuale di rara pregnanza e complessità. Una serie di annotazioni, a metà strada tra saggismo e giornalismo, in cui l'elemento critico e quello biografico, l'esegesi e la cronaca, l'analisi e lo schizzo, proprio come in un taccuino di viaggio, compongono rigorosamente e appassionatamente un'identità culturale tra le più amate della letteratura siciliana e italiana.
Figure dell'intellettuale. La passione del pensare in tempi scompigliati Perriera Gianfranco - Istituto Poligrafico Europeo, 2024 - Le Opinioni
In tempi bui gli intellettuali sono messi alla porta, ma non cessano di essere necessari. Sono la finestra sull'altro e sull'oltre, senza fumosi misticismi. Sono la parola che si fa discorso e rifugge dalla chiacchiera, dallo slogan, dall'ammiccamento. Sanno resistere alla rete della civiltà di massa senza rinunciare alla comunicazione. Sono la voce che sa della memoria, si tuffa nel presente e apre al futuro.