Le Parole E Le Cose Libri
Libri pubblicati nella collana Le Parole E Le Cose Lingue romanze, italiche e reto-romanze
Bibliografia degli scritti di Leonardo Sciascia Motta Antonio - Sellerio Editore Palermo, 2009 - Le Parole E Le Cose
"A vent'anni dalla morte dello scrittore, Antonio Motta pubblica questa bibliografia di tutti gli scritti di Sciascia. E trasforma il ruvido repertorio in una mappa con segnaletiche varie, che consentono di percorrerla in tutte le direzioni: lungo i viali delle grandi opere, le piazze delle raccolte di saggi e articoli, le vie delle attività editoriali e delle curatele, le strade laterali delle presentazioni di mostre, delle cartelle d'arte, e delle recensioni, gli incroci degli interventi giornalistici (letterari e politici), i giardinetti delle poesie, i belvederi delle traduzioni; i parcheggi con gli scritti in attesa di recupero, i depositi del materiale d'occasione. Il reticolo invita alle escursioni guidate e agli attraversamenti trasversali. Alle passeggiate storiche, anche: dentro il paesaggio da boratorio, che fa storia dei testi; del loro costituirsi per progressive approssimazioni, pubblicazioni parziali, tagli e aggiunte. In questa "città" vive e respira quella che fu per decenni la coscienza civile di un paese chiamato Italia. L'urbanistica è l'organizzazione spaziale di una biografia, costruita pagina su pagina, opera dopo opera. E la bibliografia torna a confermarsi ancora una volta, sciascianamente, come un "fatto" di "storia letteraria e civile": vasto quanto una vita".
La ricreazione della mente. Una lettura del «Sorriso dell'ignoto marinaio» Grassia Salvatore - Sellerio Editore Palermo, 2011 - Le Parole E Le Cose
"La ricreazione della mente" è un saggio sulla retorica della citazione. Sull'intarsio e sulla mimèsi barocca. Ha scritto Sarduy: "Ciò che appare nell'intarsio, con l'addizione di segmenti di grana differente..., è l'artificio verniciato del dipinto in prospettiva; fingendo di denotare un'altra figura, l'intarsio espone la sua specifica organizzazione convenzionale della rappresentazione. La stessa cosa vale per il linguaggio barocco: ritorno su se stesso, evidenziazione del suo specifico riflesso, messa in scena del suo macchinario". Salvatore Grassia analizza la scrittura del "Sorriso dell'ignoto marinaio" di Consolo. Ne ricostruisce i palinsesti. Ne sfoglia gli strati, declinati dal "Consiglio d'Egitto" di Sciascia, dai grandi barocchi italiani, e dal "barocco tropicale" di Alejo Carpentier. "La ricreazione della mente" (titolo che rimanda al secentesco trattato di malacologia di Filippo Buonanni: "Ricreatone dell'occhio e della mente nell'osservation delle chiocciole") è anche un trattatello (alla Manganelli) sull'"impostura" letteraria, ridefinita lungo il percorso che da Manzoni porta a Sciascia.
Tradurre un continente. La narrativa ispanoamericana nelle traduzioni italiane Fava F. (Cur.) - Sellerio Editore Palermo, 2013 - Le Parole E Le Cose
Grazie ad autori come García Márquez, Borges, Vargas Llosa, Cortázar, nella seconda metà del XX secolo la letteratura ispanoamericana ha assunto uno spazio di primo piano nel panorama dell'odierna Weltliteratur. Per la cultura italiana, è stata una seconda scoperta dell'America: al posto delle meraviglie del nuovo mondo, incanti, splendori (e a volte stereotipi) del realismo magico e dintorni; al posto delle caravelle di Colombo, le traduzioni di romanzi come Cent'anni di solitudine, L'aleph, La città e i cani, e molti altri. Osservare la narrativa ispanoamericana contemporanea attraverso lo studio delle versioni italiane di quei testi diventa l'occasione per riflettere sulla ricezione di quella letteratura nel nostro paese e sulle forme e i modi della traduzione letteraria. Guardando non solo agli autori ormai universalmente riconosciuti, ma anche a quelli che - forse proprio per le difficoltà della loro traduzione - rimangono tuttora meno noti in Italia. Nella traduzione di romanzi o racconti ispanoamericani le sfide, o le insidie, possono essere molte: le trappole dell'esotismo con i suoi miraggi; la ricerca di una resa dell'alterità culturale (flora e fauna, storia e costumi sociali, gastronomia, etnografia) che non sacrifichi la letterarietà del testo; il confronto con un immaginario non privo di semplificazioni e luoghi comuni; le peculiarità dello spagnolo d'America, oltre ovviamente a quelle dello stile di ciascun autore.