Le Scie Libri
Libri pubblicati nella collana Le Scie Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Il santo Graal. Una catena di misteri lunga duemila anni Baigent Michael Leigh Richard Lincoln Henry - Mondadori, 2003 - Le Scie
Prendendo avvio da alcuni incredibili indizi ritrovati a Carcassonne, centro della Francia meridionale, gli autori danno vita a un'inchiesta storica da cui emerge un quadro quanto mai sconvolgente: Gesù non morì sulla croce, sposò Maria Maddalena da cui ebbe alcuni figli e, con la famiglia, si rifugiò in Francia presso una comunità ebraica. I suoi discendenti regnarono con il nome di Merovingi, creando il Sacro Romano Impero, maestoso disegno di un'Europa finalmente unita. Fallito sul piano politico, questo progetto avrebbe invece continuato a vivere grazie a sette religioso-esoteriche come i Templari e a società facenti capo a un'organizzazione ancora più misteriosa, il "Priorato di Sion".
Illuminismo adesso. In difesa della ragione, della scienza, dell'umanesimo e del progresso Pinker Steven - Mondadori, 2018 - Le Scie
Guardando ai primi due decenni del XXI secolo, inaugurati dalla tragedia dell'11 settembre, insanguinati dal terrorismo islamista, piagati da una gravissima crisi finanziaria globale e divenuti teatro negli ultimi anni di inquietanti riedizioni del nazionalpopulismo a sfondo xenofobo e neo-oscurantista, è quasi inevitabile nutrire qualche dubbio sulle «magnifiche sorti e progressive» promesse da quell'Età dei lumi e della ragione che è stata il luogo d'origine della modernità. Proprio per questo è ancor più apprezzabile lo sforzo di chi, viceversa, vuole dimostrarci che non c'è nulla di più sbagliato dell'imboccare la strada del pessimismo o della resa a ideologie regressive. Con "Illuminismo adesso", Steven Pinker ci aiuta a leggere la realtà contemporanea alla luce degli ideali di ragione, scienza, umanesimo e progresso che quel movimento filosofico ha elevato tre secoli fa a valori universali e che oggi sono minacciati da altre componenti della natura umana, come la fedeltà alla tribù, la cieca sottomissione all'autorità, il pensiero magico, la tendenza a imputare i propri insuccessi a complotti orditi da nemici malvagi. Nella sua appassionata difesa dei princìpi dell'Illuminismo e dei loro benefici effetti sul miglioramento della condizione umana, Pinker mostra - dati e numeri alla mano - i giganteschi passi avanti compiuti in ogni campo: nell'aspettativa di vita, nella tutela della salute, nella riduzione della fame e nella moltiplicazione delle fonti di sostentamento, nella crescita e nella distribuzione della ricchezza, nella riduzione delle disuguaglianze, nell'affermazione della pace e nella difesa della sicurezza, nella diffusione della democrazia, nel rispetto e nella parità dei diritti, nell'accesso alla conoscenza e nelle chance di felicità. Questo indiscutibile progresso materiale, intellettuale e morale non è il frutto del caso, ma della potenza della filosofia illuminista. Un trionfo così poco celebrato che le sue idee guida di ragione, scienza e umanesimo sono spesso trattate dagli intellettuali con indifferenza, scetticismo, talvolta con disprezzo e apertamente osteggiate. Eppure, per affrontare le formidabili sfide del nostro tempo, come il cambiamento climatico, le impetuose ondate migratorie e il terrorismo globale, non servono le geremiadi dei profeti di sventura né i cinici proclami di leader sbruffoni e ignoranti, ma la lucida razionalità di chi pensa che siano problemi che l'uomo è in grado risolvere. «Forse» conclude Pinker «non avremo mai un mondo perfetto, e sarebbe pericoloso cercarne uno. Ma non c'è limite ai miglioramenti che possiamo conseguire se continuiamo ad applicare la conoscenza all'incremento della prosperità umana.»
Una certa idea di Napoli. Storia e carattere di una città (e dei suoi abitanti) Ghirelli Antonio - Mondadori, 2010 - Le Scie
"Da ragazzo, conquistai la mia città e la mia adolescenza passeggiando per le strade vecchie e nuove di Napoli. Anni dopo, anche se fisicamente abitavo altrove e avevo un'altra occupazione, dove realizzare il mio presente e il mio futuro, mentalmente tornavo a Napoli, aggirandomi tra i libri e i monumenti, i documenti e le rovine, le voci e le mura, come un visitatore straniero che, per sublime prodigio, si riconosca nei luoghi che credeva di indagare fuggevolmente. E poiché Napoli non è soltanto una città, ma un'idea, un'immagine, uno spirito che corre per il mondo, quel mio viaggio continuava dovunque andassi per necessità o per piacere, qualunque incontro facessi, a qualunque spettacolo assistessi, nei poveri quartieri degli emigrati o nei grandi alberghi, a teatro o in treno, in una redazione di giornale o in uno stadio, tra le pagine di un romanzo o le note di una canzone." È una Napoli affascinante, misteriosa, piena di contraddizioni la protagonista di questo lungo racconto di Antonio Ghirelli, in cui ricordi personali, ricostruzioni storiche, rievocazioni artistiche e letterarie si mescolano a leggende popolari, suoni, sapori e colori dei vicoli. Una narrazione che si snoda attraverso epoche e contesti molto diversi.