Le Spade Libri
Libri pubblicati nella collana Le Spade Italia Settentrionale
Il cuore in mano. Viaggio in una Milano che cambia (ma non lo sa) Carrubba Salvatore - Longanesi, 2012 - Le Spade
Milano è davvero nelle condizioni apocalittiche che spesso le vengono attribuite? Probabilmente no, se la si considera nella sua complessità, che spesso sfugge a molti osservatori permanentemente 'indignati'. L'errore è di prospettiva, considerare cioè la città come esaurita nella cerchia del centro borghese e altolocato. Fuori di quella cerchia, fortunatamente, Milano cambia e si trasforma di continuo, in un processo non sempre compreso e governato. Il vero fallimento di Milano, se c'è, sta nell'aver rinunciato a una cultura pragmatica e riformista che si era mostrata capace di accompagnare senza traumi i passaggi più delicati dell'ultima metà del Novecento. Questa cultura, oggi, dovrebbe esercitarsi nell'individuare i problemi autentici di Milano e nel creare canali per affrontarli e per risolverli. Riconoscendo che la città ha ancora straordinarie potenzialità, che vanno valorizzate e tutelate. Milano occorre quindi girarla e scoprirla, uscendo da un centro ridotto esclusivamente a colossale vetrina del lusso, per scovare le risorse nascoste della nuova metropoli, che si va configurando come un arcipelago. Questo libro è un atto d'amore per Milano, e un richiamo perché essa si dimostri capace di dare vita a quello di cui veramente sente il bisogno: un'autentica classe dirigente.
La disfatta del Nord. Corruzione, clientelismo, malagestione Astone Filippo - Longanesi, 2013 - Le Spade
Nel 1994 la nuova classe dirigente leghista e berlusconiana calava su "Roma Ladrona" con il preciso intento di risolvere la questione settentrionale e con essa tutti i mali del Paese. Celebrando le virtù del libero mercato, del lavoro e dell'imprenditoria, il nuovo potere nordista proclamava di voler cancellare decenni di centralismo, inefficienza e corruzione partitocratica. A vent'anni di distanza non solo i leader del Nord non hanno imposto i loro presunti valori al resto d'Italia ma paiono averli dimenticati. Alla meritocrazia si è sostituito il nepotismo, alla concorrenza i favori personali, al libero mercato i sistemi di potere foraggiati con i soldi pubblici, all'austera operosità borghese una sfacciata rincorsa alle ricchezze, all'onestà i legami più o meno consapevoli con la criminalità organizzata. Passando da Maroni a Formigoni, da Monti a Tosi e Ponzellini, dalla Lega a Comunione e Liberazione; tra banche che finanziano gli amici anziché le piccole imprese, grandi aziende pronte a fuggire all'estero, ricchezze accumulate a scapito della salute dei cittadini e amministratori che antepongono gli interessi privati al bene collettivo, Filippo Astone sfata il mito dell'efficienza settentrionale. La disfatta del Nord ripercorre passo dopo passo l'inesorabile corsa verso il declino economico, politico e morale delle regioni che pretendevano di guidare il riscatto del Paese ma hanno finito per scoprire che Meridione e Settentrione non sono poi così diversi.