Le Staffette Libri
Libri pubblicati nella collana Le Staffette Pene e punizione
Prigioni. Amministrare la sofferenza Buffa Pietro - Ega-Edizioni Gruppo Abele, 2013 - Le Staffette
Il carcere vive un momento molto difficile, ma non è cosa nuova. È la sua stessa struttura che pone il problema se le difficoltà di gestione derivano dalle caratteristiche dei soggetti detenuti o, piuttosto, dalle caratteristiche proprie della struttura. Ma, pur in questa difficoltà di sempre, ci sono alternative alla attuale situazione di crisi gravissima? A interrogarsi sul punto è un dirigente dell'Amministrazione penitenziaria, già direttore della Casa circondariale di Torino (una struttura con oltre 1.500 posti e presenze elevatissime di assuntori di stupefacenti e di migranti), che guida il lettore in un viaggio nel sistema carcerario italiano con le sue intrinseche complicazioni, rigidità (legislative e non) e contraddizioni, al termine del quale intravede possibili aperture, non solo sull'organizzazione del carcere, ma anche su un diverso modo di pensare la punizione.
Cattivi per sempre? Voci dalle carceri: viaggio nei circuiti di Alta Sicurezza Favero Ornella - Ega-Edizioni Gruppo Abele, 2017 - Le Staffette
Nelle sezioni di Alta Sicurezza delle carceri ci stanno "i mafiosi". Bisogna trattarli duramente - si dice - perché non c'è possibilità di recuperarli. Chi pensa il contrario viene ritenuto, nella migliore delle ipotesi, un ingenuo, un "buonista" e, nella peggiore, uno che non ha il senso dello Stato. E se non fosse così? Ornella Favero - da vent'anni impegnata, con Ristretti Orizzonti, nell'informazione, nella formazione e negli interventi sulle pene e sul carcere - ha compiuto un viaggio nell'Alta Sicurezza. Ha visitato gli istituti, parlato con i detenuti e il personale, sentito i familiari. Di quel viaggio e di quell'esperienza questo libro propone qui una sintesi di grande efficacia e intensità. Con una conclusione univoca: l'impostazione sottostante al regime di Alta Sicurezza è spesso crudele. È tempo allora di cambiare strada: perché - come sostiene Agnese Moro, figlia dello statista ucciso dalle Brigate Rosse - "non bisogna buttare via nessuno". E perché l'orizzonte della rieducazione è, in concreto, praticabile per tutti.
Il delitto, la legge, la pena. La contro-idea abolizionista Ruggiero Vincenzo - Ega-Edizioni Gruppo Abele, 2011 - Le Staffette
Il carcere scoppia in ogni parte del mondo. Il numero dei detenuti aumenta ovunque in modo esponenziale pur in una sostanziale stabilità del numero dei reati. Parallelamente cresce il senso di insicurezza dei cittadini dimostrato, tra l'altro, dal boom degli acquisti di armi per difesa personale. In questo contesto ripensare la natura, la funzione e la filosofia della pena non è una fuga in avanti ma un necessario esercizio di realismo. È questo il senso del volume di Ruggiero che esamina criticamente, partendo dai classici, le idee che stanno alla base dei sistemi penali moderni e della stessa concezione dei delitti e delle pene. Le domande sono quelle di sempre: chi punire? Perché punire? Come punire? L'approccio è quello "abolizionista" dove per abolizionismo si intende non tanto un programma compiuto di interventi quanto "un approccio, una prospettiva, una metodologia, uno specifico angolo di osservazione" alternativi al pensiero unico repressivo e finalizzati alla individuazione di "qualcosa di meglio" dell'attuale sistema penale.