Le Strenne Libri
Libri pubblicati nella collana Le Strenne Storia
Prossime uscite della collana Le Strenne
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791223283127 Hansel and Gretel
- 9791223282731 Un anno a Verdemuschio. Ediz. a colori
- 9791223279977 Ariel
- 9791223276556 Le storie di Winnie Pooh
- 9791223274873 Il canto dei mille mari
- 9788809971660 Grandi civiltà del mondo antico
Il cortile. Fatti senza tempo, compiuti da personaggi che hanno contribuito a scrivere, in un luogo particolare di Napoli, un pezzo di storia cittadina e molto spesso anche italiana Russo Francesco - Edizioni Dell'ippogrifo, 2021 - Le Strenne
L'avvocato penalista Francesco Russo scrive di storie e storielle che si svolsero su un palcoscenico particolare: Castel Capuano e il suo cortile. Castel Capuano è Napoli e la storia di Napoli quella grandiosa e quella miserabile, quella viceregnale, barocca, masanielliesca, la Napoli Contraffatta di Titta Valentino mastrodatti del Tribunale, quella del Rinascimento e via ricordando... Leggendo "Il cortile" subito si profila l'interrogativo: si tratta di una sorta di felliniano Amarcord partenopeo, che sembra evocare gli anni gloriosi durante i quali i principi del Foro levavano le loro voci nelle tetre aule del Castello? Per dissolvere il dubbio bisogna scandagliare le storie di Francesco Russo talvolta raccontate con malizia talaltra con trasparente malinconia.
I Gattopardi. I Ruffo in Calabria e i Doria Pamphilj in Basilicata in età moderna. Ediz. illustrata Benocci Carla - Rubbettino, 2014 - Le Strenne
"Se non ci siamo anche noi, quelli ti combinano la repubblica. Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi": questa la celebre frase del romanzo "Il Gattopardo", pronunciata da Tancredi Falconieri, nipote del Gattopardo per eccellenza, il principe Fabrizio Salina, ed interpretata nel comune sentire come principio di trasformismo senza alcun sostanziale cambiamento, di spregiudicata adesione dei potenti ai nuovi corsi politici utilizzando ogni mezzo per rimanere al potere. In un'affascinante indagine storica si può verificare quanto siano attendibili le affermazioni letterarie sopra illustrate e fino a che punto le chiavi di lettura del periodo offerte dal romanzo siano applicabili a due grandi famiglie nobili fortemente radicate nel territorio calabrese (oltre che siciliano), i Ruffo, e, nel territorio lucano, i Doria Pamphilj. Esse sono unite da un rifiuto a partecipare attivamente all'attività politica del nuovo Stato unitario italiano, analogamente al protagonista del romanzo, congiunti altresì dagli esiti tumultuosi e funestati da diversi accadimenti disastrosi relativamente al loro patrimonio, come i terremoti, l'eversione della feudalità e delle successive riforme agrarie, fino all'esito finale, di sostanziale perdita di terre e beni.