Lectio Magistralis Libri
Libri pubblicati nella collana Lectio Magistralis Educazione
La riforma universitaria nel quadro dei sistemi di governance europei Regini Marino - Firenze University Press, 2014 - Lectio Magistralis
Negli ultimi 30 anni tutti i Paesi europei sono stati interessati da processi di riorganizzazione dei propri sistemi di istruzione superiore (SIS). In questo volume vengono discussi due aspetti di questa riorganizzazione: i mutamenti nei modelli di governance e i processi di differenziazione interna ai vari SIS. I nuovi modelli di governance dei SIS si basano su tre pilastri: autonomia, valutazione e competizione. Ovunque si è puntato a una gestione più manageriale degli atenei, rafforzando la leadership centrale e riducendo il potere degli organi collegiali. In Italia l'autonomia si è sviluppata in modo distorto, per lungo tempo non accompagnata da valutazione e competizione. Oltre a riformare la governance, i governi europei hanno risposto alla domanda di accesso all'università di una massa di studenti con backgrounds e ambizioni diverse differenziando i SIS dei loro Paesi. Una prima ondata di differenziazione ha avuto luogo nei decenni 1960-70, e una seconda ondata nei tardi anni '90. L'Italia ha fatto eccezione, e in questo sta l'origine di gran parte dei problemi dell'università italiana, che il volume discute proponendo anche delle soluzioni possibili.
Fonti del sapere. Didattica ed educazione al patrimonio culturale Cenedella C. (Cur.) Mascheroni S. (Cur.) - Virtuosa-Mente, 2014 - Lectio Magistralis
Gli autori dei saggi che compongono il volume presentano e interrogano diverse fonti del sapere, restituendone i caratteri distintivi, sottolineando nel contempo la valenza e le potenzialità educativo-didattiche. L'universo sensibile e variegato delle fonti è indagato senza alcuna ambizione "enciclopedica"; sono proposti percorsi ed esperienze di apprendimento e formazione, evidenziandone gli snodi, le metodologie, gli strumenti adottati. La pubblicazione intende essere un concreto ausilio a tutti coloro - docenti, ricercatori, studenti - che affrontano questo tema. Una "buona" didattica delle fonti, delle testimonianze che compongono il tessuto complesso dei nostri beni patrimoniali, sa mettere in atto la traduzione dei saperi esperti (sovente di difficile comprensione), così da renderli accessibili e dunque vicini, attuali. Il cittadino - di diverse appartenenze generazionali e culturali - non è più destinatario passivo e privo di chiavi di conoscenza, ma può divenire interlocutore sensibile della "vita fragile" del patrimonio culturale.