Lecturae Libri
Libri pubblicati nella collana Lecturae Autobiografie: letterati
Autobiografia del signor me stesso Stendhal Marcenaro G. (Cur.) - Il Nuovo Melangolo, 2007 - Lecturae
Dentro ai libri appartenuti al signor Henri Beyle di Grenoble, console di Francia a Civitavecchia, il sublime grafomane Stendhal scrisse un libro. Un libro di appunti, disappunti, commenti, risentimenti, dolenti note in cui uno Stendhal privato "parla" con il sé più intimo, riconosciuto in Dominique, il suo doppio esclusivo. Beyle, che "presentava" Beyle con una girandola di pseudonimi per nascondersi agli altri, apparendo, con Dominique si mascherava anche a se stesso. Henri Beyle aveva il culto dei libri, ma già lui contribuì a disperderli: li affidò agli amici, ne lasciò in diversi domicili dove la sua vita di curioso errabondo lo aveva portato. Quando lo scrittore Stendhal venne "scoperto", i volumi delle sue biblioteche diventarono oggetto di culto. Intanto perché erano appartenuti all'autore di "Il Rosso e il Nero" e della "Certosa di Parma"; e poi perché erano zeppi di suoi appunti, celebrati dagli aficionados come Marginalia. Con quelle note marginali è stato costruito "Autobiografia del signor me stesso", un libro abusivo. Stendhal probabilmente non lo immaginò mai. Il testo raccoglie, per la prima volta in italiano, una selezione di Marginalia, con inediti mai pubblicati, desunti direttamente dai volumi appartenuti a Beyle e conservati nelle biblioteche dove il caso li ha fatti approdare.
Il libro degli amici Miller Henry - Il Nuovo Melangolo, 1995 - Lecturae
"Quando dico amici, voglio dire amici. Non tutti o chiunque può essere vostro amico. Dev'essere qualcuno che vi aderisce addosso come una seconda pelle, qualcuno che infonde colore, drammaticità, significato alla vostra vita... Una vita senza amici non è vita, per quanto comoda e sicura possa essere". Ed è per rendere omaggio a questi amici, la maggior parte dei quali sconosciuti al pubblico, che lo scrittore americano ha raccolto una serie di ritratti attraverso i quali emerge un altro ritratto: quello di uno dei grandi, e certo tra i più scandalosi, rappresentanti della letteratura americana del '900.