Letteraria Reprint Libri
Libri pubblicati nella collana Letteraria Reprint Letteratura, storia e critica: letteratura antica, classica e medievale
La canzone d'amore di Guido Cavalcanti e i suoi antichi commenti Fenzi Enrico - Ledizioni, 2015 - Letteraria Reprint
Introdotto dall'ampio saggio di Enrico Fenzi, Conflitto di idee e implicazioni polemiche tra Dante e Cavalcanti, il volume si articola in due parti. La prima presenta, criticamente annotati, i testi di riferimento: Giacomo da Lentini, Feruto sono isvariatamente; Jacopo Mostacci, Sollicitando un poco meo savere; Pier de la Vigna, Vero ch'amore no si pò vedere; Giacomo da Lentini, Amore è uno desio che ven da core; Tenzone anonima: Non truovo chi mi dica chi sia Amore; Io no lo dico a voi sentenziando; Anonimo, Amor discende e nasce da piacire; Guido Orlandi, Onde si move, e donde nasce Amore?; [Dante ?], Molti, volendo dir che fosse Amore; Guido Cavalcanti, Donna me prega, per ch'eo voglio dire e il Commento di Dino del Garbo (con originale latino a fronte). La seconda raggruppa gli antichi commenti: Esposizione dello Pseudo-Egidio; Marsilio Ficino; Pico della Mirandola; Iacopo Mini; Francesco de Vieri. Completa il volume la Bibliografia.
Le forme del cantare epico-cavalleresco Cabani Maria Cristina - Ledizioni, 2023 - Letteraria Reprint
Questo studio si propone di definire il genere «cantare» da un punto di vista formale e sincronico. La scelta di un taglio prevalentemente descrittivo nasce dalla considerazione che allo stato attuale manca un lavoro interamente dedicato alla delimitazione e definizione di quella vasta produzione narrativa in ottava rima, diffusa per almeno due secoli, che è nota sotto questo nome. Di essa si è molto parlato, soprattutto in rapporto al romanzo cavalleresco, ma spesso con molta imprecisione, forse proprio perché, come osserva il Limentani, «il corpus dei cantari appare come un sottobosco su cui in troppo incombono gli alberi d'alto fusto: sia all'inizio (Boccaccio), sia in arrivo (Boiardo, Pulci, Ariosto, ecc..)». Ora ciò che colpisce, già ad una visione d'insieme, nella produzione canterina, è la persistenza e la relativa fissità di certi procedimenti narrativi legati alla originaria destinazione spettacolare del prodotto: mutuati in parte dal successivo romanzo cavalleresco, essi garantiscono, al di là delle modificazioni socio-culturali, la compattezza e la durata di un genere. Maria Cristina Cabani (Carrara, 1954) è professore ordinario di Letteratura italiana presso il Dipartimento di filologia, letteratura e linguistica dell'Università di Pisa. I suoi interessi di ricerca si sono concentrati in modo particolare sul poema in ottave e le sue trasformazioni dalle Origini al Seicento, a partire dalla tradizione epico-cavalleresca dei cantari, fino a Pulci, ad Ariosto (con importanti contributi sull'intertestualità ariostesca), e ancora a Tasso, a Marino e alla nascita e affermazione del poema eroicomico con Tassoni. Premessa di Michele Comelli.
Les dialogues de Sperone Speroni: Libertés de la parole et règles de l'écriture Fournel Jean-Louis Borsa P. (Cur.) - Ledizioni, 2014 - Letteraria Reprint
Les dialogues de Sperone Speroni: Libertés de la parole et règles de l'écriture - Ledizioni