Letteratura Universale Dulcinea Libri
Libri pubblicati nella collana Letteratura Universale Dulcinea Raccolte di poesia di singoli poeti
Divano del Tamarit García Lorca Federico Melis A. (Cur.) - Marsilio, 1993 - Letteratura Universale. Dulcinea
Il "Divano del Tamarit" appartiene all'ultima grande stagione creativa di Garcia Lorca ed è stato pubblicato dopo la sua morte. Attraverso la libera ripresa di forme poetiche derivate dalla tradizione arabo-andalusa, dall'esperienza generazionale del '27 e dal recupero barocco, il poeta dà espressione a una materia latente in tutta la sua creazione: l'omosessualità, "l'amore oscuro". E' questo il nucleo centrale da cui si irradiano metafore e temi, anche se lo schermo utilizzato è un canzoniere d'amore, in apparenza rivolto a una donna.
La notte più felice dell'aurora. Testo spagnolo a fronte Giovanni Della Croce (San) Ciceri M. (Cur.) - Marsilio, 2010 - Letteratura Universale. Dulcinea
L'opera poetica di san Giovanni della Croce rappresenta iI massimo tentativo di descrivere l'esperienza mistica attraverso la poesia: la parola sfida la sua stessa essenza per esprimere l'indicibile con il linguaggio dell'amore umano, tramutando l'oscurità in luce. Un linguaggio senza tempo, che riesce a liberarsi dei riferimenti letterati e a produrre, una poesia destinata alla percezione sensoriale e non alla sua comprensione o spiegazione, un racconto dove l'esperienza mistica e quella erotica si confondono. Nella Spagna del Cinquecento, punto di incontro tra le correnti mistiche medievali nordeuropee e la filosofia araba, una ineguagliabile poesia d'amore altamente simbolica.
Lettere americane García Lorca Federico Morelli G. (Cur.) - Marsilio, 1994 - Letteratura Universale. Dulcinea
L'epistolario americano di Garcia Lorca alla famiglia, relativo al soggiorno negli Stati Uniti e Cuba (1929-1930) e poi al viaggio a Buenos Aires e Montevideo (1933-1934), comprende 58 lettere, di cui 32 inedite anche nel testo spagnolo. Ci restituisce l'immagine di un Lorca che, in contrasto con la denuncia dei libri americani, indossa la maschera dell'allegria e della sicurezza. Il carteggio del 1933-1934, concernente il viaggio a Buenos Aires vede il trionfo del poeta e del drammaturgo acclamato dalle folle teatrali. Ma quando l'eco degli scontri politici in Spagna viene a turbare la grande euforia del momento, le ultime lettere chiariscono le idee repubblicane del poeta che sente l'imminenza della guerra civile. Due anni dopo morirà a Granada.