Libri gialli e mistery
Libri mistery, romanzi gialli e storie del mistero
Quel delitto del '56 Quattrucci Mario - Oltre Edizioni, 2020 - Letture Del Mondo
È il 19 febbraio del '56, prima domenica di quaresima, Roma imbiancata, quartiere Appio-Latino. Alle 7 del mattino un tramviere, mentre attraversa il ponte che passa sopra la ferrovia vede per caso, addosso al muretto, un cumulo di neve dal quale spunta qualcosa di nero. Per curiosità si avvicina, scosta la neve e si rende conto che il nero è un cappotto, una manica, e poi vede una mano e infine un viso... il viso di un uomo che si scoprirà essere morto ammazzato, ucciso da un colpo di pistola. Nei pressi abita anche un maresciallo dei carabinieri, chiamato dal portiere, a sua volta avvisato da una guardia notturna che il tramviere aveva incrociato al momento della scoperta del cadavere. Il maresciallo accorre, si porta dietro pure una macchina fotografica del figlio, appassionato di queste cose, e fotografa il morto. Poi arrivano, dal vicino commissariato, i poliziotti e, poi, i carabinieri, ma nel giro di poco tempo, il maresciallo fotografo verrà a sapere che le indagini non sono più affare loro e che tutto passa in mano ai servizi segreti... Chi era quell'uomo ammazzato? E perché tanto interesse da parte dei Servizi? E perché, ancora, la sua morte è stata poi gabbata come suicidio se al maresciallo è apparso chiaro, vedendo il cadavere, che l'uomo era stato ucciso e solo dopo portato nel luogo del ritrovamento? Il maresciallo, uomo valoroso, decorato in guerra e per la sua partecipazione alla Resistenza, non si rassegna ai risultati ufficiali, vorrebbe indagare, anche perché, una volta sviluppata la pellicola, mostrando la foto del morto al figlio, questi ricorda di aver visto quell'uomo frequentare la vicina sezione del PCI e tutto lascia credere, a un certo momento, dal racconto del figlio, che il cadavere sia stato appositamente lasciato lì, a due passi dalla sezione comunista. Vorrebbe indagare e, infatti, indaga per conto suo, scoprendo che - sono gli anni della guerra fredda, del "pericolo comunista" - probabilmente l'uomo è un infiltrato, tant'è che a un certo momento il maresciallo viene richiamato e invitato - un invito che è un ordine, se non addirittura una minaccia - a lasciar perdere le sue personali indagini... Non ha lasciato perdere Mario Quattrucci, figlio di quel maresciallo, che con "Quel delitto del '56" ci consegna una testimonianza e una rivelazione insieme, che ha tutti i crismi di un grande giallo, avvincente e scritto in uno stile personalissimo che ricorda il Gadda di Quer pasticciaccio brutto de via Merulana. Un giallo che, dopo tanti anni, fa luce su un delitto rimasto insoluto fino ad oggi.
Mala morte a San Nicolao Benente Fabrizio Dentone Mario - Oltre Edizioni, 2019 - Letture Del Mondo
Fabrizio Benente, archeologo, professore all'Università di Genova in archeologia medievale, uno dei primissimi autori della Oltre Edizioni con il libro Appunti di viaggio, conduce da anni gli scavi presso l'Hospitale di San Nicolao di Pietra Còlice che si trova sulla diramazione della Via Francigena che da Pontremoli porta a Santiago de Compostela, passando sulle alture alle spalle di Sestri Levante, Liguria. I risultati di questi scavi sono stati naturalmente pubblicati in riviste specialistiche dallo stesso Benente. Ma, tra i tantissimi ritrovamenti ce n'è stato uno in particolare che ha scatenato la fantasia del professore: lo scheletro di un uomo morto trafitto da 19 colpi di spada e di pugnale. Agli scavi, in qualità di allieva del Benente, partecipò anche Marzia Dentone, figlia dello scrittore Mario Dentone che ha preso a scrivere, su "istigazione" dello stesso Benente, un racconto di assoluta fantasia su questo ritrovamento e le sue possibili implicazioni, una specie di cold case. Ne è uscita l'idea di questo libro in due parti: quella di una fiction, una sorta appunto di cold case, che integra in maniera avvincente la relazione, scientifica ma, in questo caso, anche molto di personale divertimento, delle evidenze dagli scavi, all'interno della quale sono emerse più di una storia, tutte assai curiose, oltre a quella dello sconosciuto ucciso dal cui ritrovamento è partita l'indagine Ne è nata un'opera avvincente, composta in due parti, che appassionerà gli amanti dell'archeologia e, perché no?, anche quelli del giallo.
Vite dimenticate. Scomparse. Dove? Quando? Perché? Le loro storie Chechi Lorella - Oltre Edizioni, 2024 - Letture Del Mondo
«La mia curiosità per questi destini così tragici nacque nel momento in cui appresi la notizia relativa al macabro ritrovamento del protagonista della prima storia. Incredula e avvilita, mentre cercavo di capire come fosse stato possibile un fatto del genere, scoprii che non era un caso isolato. Ne ho rintracciati altri, così drammatici che è difficile soltanto immaginarli. Intense emozioni ogni volta che cercavo di calarmi dentro quelle vicende al limite dell'incredibile. È stato angosciante respirare il dolore dei protagonisti intrappolati dentro le proprie fragilità e rimasti sepolti a lungo in casa propria. Ma ciò che mi ha sconcertato all'istante non è il fatto che si fossero lentamente ritirati nel loro guscio sprofondando in mille difficoltà, diventando simili a veri e propri fantasmi ancor prima di morire. Sono rimasta letteralmente allibita di fronte al comportamento del prossimo: palpabile è la mancanza di interesse, di empatia e di sentimento della collettività. In un certo senso, è come se gli altri avessero chiuso le porte di quegli appartamenti e buttato via le chiavi. Infatti, se è molto complicato spiegarsi Il motivo per cui costoro siano rimasti ingabbiati in balia del loro insanabile malessere, è davvero impossibile comprendere l'indifferenza della famiglia e della comunità. Sconforta il tiepido turbamento dinanzi alla loro scomparsa. Scoraggia il fatto che non ci sia stata nessuna iniziativa continua nel tempo per capire dove fossero finiti». Lorella Chechi