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Libri pubblicati nella collana Libri E Libri Politica e governo
Quattro casi di «destino cinico e baro». Saragat/Craxi/Prodi/Renzi Barilli Renato - Guaraldi, 2021 - Libri E-Libri
Questo saggio è alquanto inconsueto per chi mi conosce soprattutto come critico d'arte e di letteratura, ma mi può capire se visita pure il mio blog, www.renatobarilli.it, in cui dedico ogni domenica una nota di carattere anche politico, come del resto risulta pure dal mio "Autoritratto a stampa", del 2010. La mia fede nella socialdemocrazia non dovrebbe quindi essere una sorpresa per nessuno, e proprio in nome di questa mia opzione di fondo esamino i casi di quattro uomini politici, attivi in modi e tempi diversi, accomunati però da quello che per primo è stato definito da Giuseppe Saragat un destino "cinico e baro". Una espressione di questo genere avrebbe potuto uscire pure dalla bocca di Bettino Craxi, di Romano Prodi e infine di Matteo Renzi, figure politiche a cui di volta in volta e in gradi diversi è andato il mio consenso, il che mi spinge ad accomunarli in questa sorta di commosso elogio, tardivo per i primi due, ma per fortuna ancora propizio e riparatore per Prodi e Renzi.
La morale della storia Accreman Veniero - Guaraldi, 2013 - Libri E-Libri
"Avvenimenti forti mi hanno toccato e segnato; il nesso enigmatico tra certi accadimenti mi ha talvolta confuso. Destino? Ciò che non ti aspetti arriva; ed è tragedia. E rimane la fatale incongruenza: la fine, quando massima è l'esperienza e splendida la signoria sulle conoscenze. Ho creduto nel comunismo e nella democrazia. C'è stato il dolore. Il tempo, la riflessione, la cosa bella ci aiuta a sopportarlo. La bellezza è l'universo che ti abbraccia e ti dona felicità. And now?"
The last white sheet. The hell and the heart of Afghanistan Bitani Farhad - Guaraldi, 2016 - Libri E-Libri
"Quando andrò in Afghanistan per raccontare la ritirata, l'ennesima, dell'Occidente, porterò con me questo libro di Farhad Bitani. Perché raramente ho sentito, in un libro che parla di molte cose, l'odore della guerra: fumo, sudore pane stantio e immondizie. È l'odore delle cose che non sono più e non sono ancora morte. La vita non l'ha ancora afferrata questo giovane afgano: ella ha per lui un'aria di inafferrabilità. Ma in questo libro è già stata ridotta in minimi termini. C'è tutto, anche se in linee sottilissime. Racconta cose terribili e piccoli gesti della vita quotidiana che, in quello spazio, hanno un significato arcano e difficile. Guarda dentro con infinita pazienza. Racconta di qualcuno che è stato ucciso. Le parole non esprimono emozione: è un fatto. Si nasce, si combatte, gli amici muoiono, i nemici muoiono, si muore noi stessi." (Domenico Quirico)