Libri Per Tutte Le Tasche Libri
Libri pubblicati nella collana Libri Per Tutte Le Tasche Letteratura teatrale
Tre sguardi su Pinocchio Maraini Dacia Calamai Silvia Tartamella Paolo - Robin Edizioni, 2019 - Libri Per Tutte Le Tasche
«Nel Centro Culturale Italiano Italytime, allestito nel West Village di New York, molte iniziative hanno incuriosito e appassionato il pubblico, non solo di origine italiana. Qui presentiamo questo testo su Pinocchio in cui si intrecciano tre sguardi, tre stili e tre modi di porsi sul palcoscenico. Ci siamo divisi il compito fra tre autori teatrali: Paolo Tartamella, Silvia Calamai ed io. Ciascuno di noi ha preso un episodio del libro di Collodi e l'ha messo in scena: Pinocchio alle prese con monete da seppellire e turlupinato dal gatto e la volpe, Pinocchio accudito e preso in giro dalla fatina dai capelli azzurri, Pinocchio irretito nel Paese dei balocchi. Pinocchio è saltato fuori disobbediente, ingenuo, egoista, pigro, bugiardo, ma anche amabile nel suo candore; allegro, vitale e generoso come l'ha inventato il suo autore e come viene ancora letto e conosciuto da tantissimi lettori nel mondo. Il libro di Collodi è uno dei libri più letti e ristampati dell'intera letteratura mondiale. Ci auguriamo che questo testo teatrale esorti a rileggere Pinocchio e a riflettere sui grandi temi che l'autore ci propone: il desiderio di paternità, il rapporto complesso e giocoso che può prodursi fra menzogna e verità, la voglia di creare un figlio, a costo di scavarlo in un pezzo di legno, la fuga dalla povertà, il sogno di un futuro migliore, l'inganno e la crudeltà dei forti sui più deboli, l'amore struggente e generoso di un uomo che riesce a trasformare un pezzo di legno in un bambino di carne e ossa.» (Dacia Maraini)
Prove di palcoscenico Agostini Anna - Robin Edizioni, 2024 - Libri Per Tutte Le Tasche
"- E se lo scenario fosse davvero quello del piccolo uomo con gli occhiali? Vale a dire se - proprio a motivo della fragilità e delle imperfezioni della creatura umana, presa nel momento culminante in cui è costretta ad uscire di scena - intervenisse all'ultimo qualcuno o qualcosa dall'alto capace di rovesciar le carte e dare alla stessa creatura un'ultima, insperata credibilità e possibilità? - E se nella dinamica della vita i confini tra bene e male, sogni e realtà, affermazioni e negazioni riuscissero in qualche modo a fondersi e armonizzarsi tra loro così da divenire un colore unico, una musica monocorde e rassegnata, utile a riappacificare gli animi e ad annullare ogni tipo diverso di sollecitazioni, come sembra accadere ai quattro adolescenti che incessantemente si scambiano di sedia? - E se fosse vero definire l'innamoramento una spinta a cercare di essere se stessi fino in fondo e perfino, come sostiene Vittoria, una sorta di violento contagio capace di suscitare nella persona amata lo scatto di un emozionale risveglio? " Questi, in definitiva, i temi e gli interrogativi che si pongono le tre commedie, ovvero quei tre passi sul palcoscenico rappresentati rispettivamente in Ipotesi, Quattro sedie di paglia e L'Angelo che ride.
L'incontro. Quando Tolstoj salvò Lombroso da sicuro annegamento Ariotti Sergio - Robin Edizioni, 2019 - Libri Per Tutte Le Tasche
Settemila chirurghi, patologi, biologi, anatomisti, istologi, antropologi, psicologi, psichiatri, criminologi, studiosi di varie altre discipline parteciparono nell'agosto del 1897 a un fastoso Congresso medico internazionale che si svolse a Mosca. Tra questi vi era anche Cesare Lombroso, presidente della sezione dedicata alle malattie mentali. Lo scienziato italiano approfittò di quel soggiorno per far visita, il 23 agosto, a Lev Tolstoj, recandosi nella sua tenuta di Jàsnaja Poljàna. Da anni Lombroso desiderava quell'incontro, voleva confrontarsi con lo scrittore russo, prova vivente, secondo lui, della "psicosi epilettoide del genio". Fu un faccia a faccia deludente: Tolstoj sul suo diario descrisse Lombroso come un "vecchietto ingenuo e limitato", Lombroso sottolineò di "aver sciupato il fiato a vuoto". Ma che si dissero i due, così radicalmente diversi? Questo dialogo teatrale, per gioco, prova a immaginarlo. Introduzione di Silvano Montaldo.