Linea Saggistica Libri
Libri pubblicati nella collana Linea Saggistica Venezia
Guida erotica ai musei veneziani (e ad alcune chiese) Dell'orso Claudio - Linea Edizioni, 2019 - Linea Saggistica
Peggio delle foglie di vigna sul pube. Sono i buchi lasciati dai falli strappati alle sculture antiche. Eppure, i superstiti "santissimi" testimoniano vigore e importanza del mutilato monumentato. Finirono pure occultate da ramoscelli le curve delle statuarie (è il caso di dirlo) Veneri e di altre deità dell'Olimpo. Inutile. Esibiscono ancora oggi una carica provocante in più. Ammiccanti, semmai, appaiono gli accoppiamenti al volo, le mitologiche bestialità, i festini orgiastici eternati nei marmi. Sfrenati risaltano immagini e quadri che trasmettono messaggi sessuali o esaltano ambigui accadimenti. Protagonisti satiri, ninfe squinzie, giocherelloni amorini. Dal profano al sacro, s'incrociano dipinti di grassocce Vergini col Bambin Gesù, ambigui santi contornati da angioletti, per un dialogo poco mistico dagli imprevedibili sottintesi. Insospettate opere erotiche proliferano nei musei (e in qualche chiesa) di Venezia. Mai oggetto d'indagine e analisi. Così, questo vademecum intende proporsi da filo conduttore per scoprirle.
Venezia neutrale. La fatale illusione Moro Federico - Linea Edizioni, 2017 - Linea Saggistica
Ha ancora senso occuparsi della repubblica di Venezia? Sì, perché se «l'uso pratico della storia consiste nel proiettare il film del passato sullo schermo del futuro» meglio, allora, rivolgersi a una pellicola piena di spunti di riflessione. La repubblica Serenissima ne offre in proporzione alla sua durata: parliamo dello Stato rimasto indipendente più a lungo di qualunque altro. In un momento in cui tanto si parla di decadenza dell'Occidente, poi, guardare agli ultimi cinquant'anni di Venezia appare di grande attualità. In particolare, l'Europa è condannata a condividere la stessa sorte della Serenissima oppure può evitarla? Cosa insegna la morente repubblica marciana in relazione ai problemi di oggi? Il libro nasce da due convinzioni: l'utilità della lezione del passato, di quello veneziano soprattutto, per cercare di evitare di ripeterne gli errori; l'assoluta responsabilità del presente rispetto agli sviluppi futuri. A patto, è ovvio, di sapere bene ciò che è già successo.