Linguaggi Virali Libri
Libri pubblicati nella collana Linguaggi Virali EUROPA
Antimondi delle migrazioni. L'Africa a Castel Volturno D'ascenzo Fabiana - Lupetti, 2014 - Linguaggi Virali
A Castel Volturno l'immaginario sull'universo migratorio degli africani si fa luogo in tutta la sua concretezza e tangibilità. In questo lembo del territorio nazionale, la rappresentazione del migrante subsahariano sembra incarnarsi, dilatarsi e assumere le dimensioni di un vero e proprio microcosmo sociale. Nelle sedimentazioni di una geografia e di una storia non proprio eccezionali e non del tutto differenti da quelle che hanno coinvolto altre parti del paese, è tuttavia possibile recuperare un lascito la cui peculiarità è andata definendosi nel corso del tempo fino a cristallizzarsi, oggi, in una sorta di "icona scomoda" in termini sociali e ancora poco produttiva in termini scientifici. Il territorio di Castel Volturno viene qui osservato dall'interno, dunque da una prospettiva locale che si serve della grande scala; di questo spazio sociale e geografico marginalizzato, però, interessa soprattutto la non eccezionalità dei fatti e dei processi esaminati, che sono stati evidenziati a tutti i livelli attraverso uno sforzo costante di ricollocazione degli eventi in una cornice adeguata e più ampia. La singolarità del territorio rispetto a un contesto più generale, e nello specifico nazionale, è stata interpretata come eccezione che conferma la regola, piuttosto che come dissonanza monadica, evento isolato dettato da una casuale concomitanza di circostanze.
Design della moda al Poli_Mi. Open Lab Devoto Marzia Sabbioni Angelo Soldati Maria Grazia - Lupetti, 2019 - Linguaggi Virali
"La moda è un mestiere che nasce al tavolo da disegno e poi si sviluppa in fabbrica, o in atelier, dove il progetto prende vita, diventando abito o accessorio da indossare. La considerazione può apparire ovvia, e invece non lo è. L'importanza degli aspetti pratici e tecnici legati alla professione tende a essere dimenticata oggi che la moda, in quanto sistema, è spesso distratta dal fare comunicazione. È importante ricordarlo soprattutto a quanti, come voi, si stanno preparando, leggendo questo manuale, a diventare gli stilisti di domani. Perché, in un mondo sempre più virtuale, bisogna essere capaci di creare qualcosa che abbia sostanza e che, nel migliore dei casi, renda più facile la vita di chi la usa. Bisogna saper progettare: da un progetto ben definito deriva tutto il resto. La creatività è certo fondamentale, ma da sola non basta. Per trasformare un'idea in un oggetto concreto occorrono gli strumenti e il mestiere. E occorre, ancor prima, il desiderio di impegnarsi ad apprendere, applicandosi giorno dopo giorno. Io l'ho fatto direttamente sul campo, ma la mia era un'epoca diversa. Era il periodo in cui si stava delineando la figura dello 'stilista' che prima non esisteva e il mestiere si imparava lavorando, non nelle scuole di design. Oggi vi è la possibilità di studiare, ma la sostanza non cambia. La moda resta un lavoro serio e impegnativo, anche se molto appagante. Progettare la moda vuol dire studiare la società, catturarne i bisogni e se possibile anticiparli. Le innovazioni, quelle vere, partono dallo studio e dalle intuizioni che si trasformano in disegno e si strutturano nella scelta di tessuti, nel modo di costruire gli abiti. Io ho lavorato così, e mi sono potuto muovere verso altri ambiti di lifestyle proprio perché tutto poggia su una progettualità solida legata alla moda. Concludo dicendo che per sognare e inventare bisogna saper fare. Vi auguro dunque di lanciarvi nella grande avventura della moda, ma vi raccomando solo di farlo usando il mestiere come trampolino e con una grande dose di modestia." (dalla Prefazione di Giorgio Armani)