Lumen Libri
Libri pubblicati nella collana Lumen Cinema, televisione e radio
Filmcritica rivista 2023-2024. Conflitti - Edizioni Efesto, 2025 - Lumen
Da sempre il gruppo di Filmcritica è contro la guerra, perché l'azione distruttiva della guerra salda tragicamente la violenza del capitalismo a quella del patriarcato e perché si osserva con allarme crescente come la guerra, negli ultimi anni, stia diventando sempre di più il nuovo ordine del mondo. Per questo abbiamo deciso di intitolare Conflitti l'almanacco 2023-2024, perché nel conflitto - in aperto contrasto con la guerra - si continua a dialogare con l'Altro, si mettono a confronto punti di vista diversi, si porta il peso e la cultura di una parola politica dove ora si sente solo il fragore delle armi. Il volume è suddiviso in tre blocchi-sezioni di: Spazio/Controspazio, Tempo/Controtempo, Campo/ Controcampo, dove sono stati raccolti i vari testi selezionati dal sito, per tematiche o risonanze affini o, viceversa, tra loro in contrasto. Tutte e tre le sezioni sono inoltre intervallate da "tagli", ciascuno dedicato a un autore, per fratturare e interrompere la linearità dell'almanacco: Francis Ford Coppola, Amos Gitai, Julio Bressane, Otar Ioseliani. sono i registi che nei "tagli" esprimono la loro forza di abitare, pensare, interpretare i conflitti.
Filmcritica rivista 2024-2025. R/Esistenze - Edizioni Efesto, 2026 - Lumen
L'almanacco R/Esistenze si articola in una serie di sezioni, tutte contraddistinte da una doppia alternanza: Resistenze/Esistenze; Reale/Artificiale; Spettralità/Corporalità; Masculin/ Feminin, Set/Archivio, in cui sono stati raccolti i testi, con un disegno che si muove tra cinema/politica/sguardo/pensiero sul mondo, che dichiara la passione militante che anima da sempre la rivista e la sua attenzione per registi/e tra cui Steven Soderbergh, Jia Zhangke, Clint Eastwood, Mario Martone, Aleksander Sokurov, Werner Herzog e altri/e. A intervallare le sezioni, quattro "tagli prospettici" rivolti a David Lynch (1946- 2025) e Pier Paolo Pasolini. Gli altri due "tagli" sono dedicati al regista tedesco Edgar Reitz e alla trasparenza filosofica del suo sguardo, e l'ultimo, che conclude l'almanacco, ad Alessandro Cappabianca (1937-2025), che ha regalato a Filmcritica, un'architettura teorico-filosofica sottile e potentissima, nel segno di un'esplorazione creativa senza confini.