Lunga Conservazione Libri
Libri pubblicati nella collana Lunga Conservazione LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Il volto dei libri. Libri da vedere Garrera Giuseppe Patruno Igor - Cambiaunavirgola, 2021 - Lunga Conservazione
Il volume è una passeggiata - verbale e visiva - tra alcuni dei casi più significativi e spettacolari di copertine e di esperimenti sulla forza di un libro, ancora prima che sia aperto e letto: una serie di esempi per una storia del potere e della bellezza delle copertine dei libri, nell'ambito dell'editoria italiana dal 1950 a oggi. Dalle leggendarie copertine di Bruno Munari alle esplorazioni visive di Luigi Veronesi e Armando Testa, fino alle copertine espressamente concepite da grandi artisti come Schifano, Boetti, Rotella. Vi si raccontano poi le scelte eccezionali legate a vesti editoriali desiderate e indicate da scrittori come Calvino, Gadda, Morante, Manganelli, Landolfi, spesso con l'intento di trasmettere messaggi intimi, proibiti, o di alludere e colpire pericolosamente il lettore, costituendo già dalle copertine un'araldica speciale di libri come pietre, bombe o fiori. Un caso a sé, unico e assoluto per intransigenza e potenza iconica, è quello di J.D. Salinger e delle indicazioni per la veste editoriale del suo libro; nel volume è ricostruita anche la tormentata vicenda visiva italiana del "Giovane Holden". Il libro contiene più di 40 immagini a colori.
L'incipit dell'Infinito. La modalità della vertigine: aporie, smottamenti, voragini nella versificazione di Giacomo Leopardi Garrera Giuseppe Triulzi Sebastiano - Cambiaunavirgola, 2019 - Lunga Conservazione
Un giovane di ventuno anni - tale è Giacomo Leopardi quando scrive l'Infinito - ci indica da subito la parabola irrimediabile e spettacolare del proprio destino, a cominciare da quel "Sempre", dopo il quale tutto sarà solo vertigine e precipizio. Questo saggio, tutto dedicato al primo verso dell'Infinito di Leopardi, in occasione del bicentenario dalla stesura, procede esso stesso per voragini, smottamenti, cadenze irregolari. I due curatori indagano la vicenda del verseggiare di Leopardi, la sua capacità di far franare tutto: le parole, le cose, i moti, i sentimenti. Nel primo verso c'è già l'intera avventura poetica di Leopardi fino al mare impietrato del Vesuvio, passando per le steppe dell'Asia minore: l'ermo colle è profezia di una scelta inesorabile, una fedeltà al deserto. Dal primo grande momento di affezione al precipitare nell'abisso del tempo e nel segreto dell'anima, del ricordare, per lutto e perdita, dalla speranza e consolazione dell'infinito, al sedere contemplando il nulla, Leopardi sceglie il naufragio come condizione irreversibile. Una nota finale di Fabrizio M. Rossi rende omaggio alle edizioni a stampa dell'Infinito e ne ricostruisce la storia tipografica.