Malkhut Libri
Libri pubblicati nella collana Malkhut Religione e fede
Prossime uscite della collana Malkhut
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788864969794 La bambola meravigliosa e altre storie della vecchia..
- 9788864969787 Pilar
- 9788864969763 Vivere tra le ombre della storia. Memorie di un'infanzia
- 9788864969718 La soglia. Fiabe di passaggio
- 9788864969640 Il risveglio delle anime
- 9788864969466 Il consiglio dei giusti. Piani sovrapposti per Marrà
- 9788864969428 L'isola
- 9788864969411 Testadilegno e Ceccobubù alla corte del sole
- 9788864969398 Viaggio oltre l'orizzonte
- 9788864969367 La porta dell'iniziazione. Un mistero rosacrociano
La «favola del serpente verde» di Goethe Wirth Oswald Cascio M. (Cur.) - Tipheret, 2018 - Malkhut
La trasformazione dell'uomo, questo è stato il grande tema della favola esoterica più nota di Goethe. Se siamo immersi in una realtà, che possiamo interpretare con i nostri (limitati) sensi fisici, in cui sembra possiamo solo 'diventare', fino a 'morire', come è possibile, se è possibile, andare oltre l'esserci e sparire? Oswald Wirth, così come anche Rudolf Steiner, ci aggiunge del suo, in questo commentario.
Il risveglio delle anime Steiner Rudolf - Tipheret - Malkhut
Il risveglio delle anime - Tipheret
La porta dell'iniziazione. Un mistero rosacrociano Steiner Rudolf - Tipheret - Malkhut
Vi è un teatro che non rappresenta, ma accade. Un teatro che non racconta, ma trasforma. La porta dell'iniziazione, uno dei drammi più intensi di Rudolf Steiner, si colloca in quella soglia sottile in cui la scena cessa di essere imitazione del mondo per divenire esperienza interiore. Qui il dialogo non è semplice parola, ma esercizio; i personaggi non sono individui psicologici, ma centri di forze in trasformazione; l'azione non procede per eventi, ma per stati di coscienza. Attraverso figure come Johannes, Maria, Strader e Capesius, Steiner costruisce una drammaturgia radicale, in cui il conflitto non si consuma tra uomini, ma tra tensioni spirituali che attraversano l'uomo stesso. La scena si fa così luogo liminale, dispositivo conoscitivo, spazio in cui l'invisibile si rende percepibile. In questo volume, il saggio introduttivo di Mauro Bonanno guida il lettore all'interno di un teatro che sfugge alle categorie consuete: né simbolismo, né filosofia, né allegoria, ma un tentativo - ancora oggi inquietante e attuale - di restituire alla parola scenica una funzione operativa, trasformativa. Leggere Steiner significa attraversare una soglia. E uscirne diversi.