Mani Sagge Libri
Libri pubblicati nella collana Mani Sagge ARTI
20 dopo Kurt. 20 anni e 20 dischi dalla morte di Cobain Poini Patrick - Giovane Holden Edizioni, 2014 - Mani Sagge
Questo libro vuol essere innanzi tutto un omaggio a un artista che ha segnato la storia della musica rock, a vent'anni dalla sua controversa scomparsa: Kurt Cobain, l'indimenticato leader dei Nirvana. Cobain non ha smesso di amare e ascoltare la musica degli altri, come faceva da bambino quando sognava di diventare una stella del rock. Patrick Poini si interroga sulla passione per la musica che condivide con Cobain e su tutti i dischi che il leader dei Nirvana non ha potuto ascoltare. L'autore fruga, così, nella sua memoria alla ricerca degli album che lo hanno toccato più degli altri dopo la morte di Cobain e che sono in qualche modo legati alla sua figura o alla sua sensibilità. Vent'anni e venti dischi con spazio anche a band che non hanno venduto milioni di copie o avuto una lunga carriera, ma assolutamente aderenti agli intenti di questo libro e degne di essere maggiormente diffuse. Per affrontare questo tour nel tempo, accanto all'autore, tanti compagni di viaggio che sono tra i veri e propri protagonisti di questo libro. Musicisti, abituati a suonare sui palchi di tutto il mondo, hanno contribuito con il loro tempo, i loro ricordi e le loro opinioni su Cobain e sulla musica in generale; tra cui Eric Erlandson (compagno della vedova Courtney Love Cobain nelle Hole), Jessicka (Jack Off Jill) e Charlotte Cooper (The Subways).
Charles Bukowski al cinema. Storie di sbronze e di pop corn Nardini Michele - Giovane Holden Edizioni, 2014 - Mani Sagge
Il cinema, luogo del pop corn, del tempo sprecato e dell'impossibilità di bere un drink in santa pace. È questa l'idea che Bukowski aveva della settima arte. Eppure, a ben vedere, non sono pochi i punti di contatto con il mondo del cinema. "Storie di ordinaria follia", "Barfly", "Factotum". Tre film di rilievo realizzati da registi a loro modo importanti (Marco Ferreri, Barbet Schroeder e Bent Hamer). Il cinema si impossessa delle opere di Bukowski e le restituisce in maniera originale, seguendo un percorso che si allontana dalla fonte letteraria e si avvicina agli intenti degli autori cinematografici. I libri di Bukowski diventano così il pretesto per una nuova analisi: Ferreri amplia il tema cardine del suo cinema, il tentativo dell'uomo moderno di trovare una via d'uscita alla crisi del presente; Hamer si interessa del conflitto insanabile tra artista e sistema, mentre Schroeder si limita a filmare in modo spontaneo le gesta di un ubriacone interessato più alla bottiglia che alla scrittura. Il risultato, per tutti, sembra uno solo: l'impossibilità di riprodurre il rapporto diretto tra vita e letteratura che contraddistingue tutte le opere di Bukowski.