Margini A Fuoco Libri
Libri pubblicati nella collana Margini A Fuoco EUROPA
Prossime uscite della collana Margini A Fuoco
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259900579 «Guerra ai novax». Storia sociale dell'oppressione ai No Green Pass
Dizionario della crisi per ignoranti colti Volpi Alessandro - Transeuropa, 2010 - Margini A Fuoco
Forte della sua duplice esperienza di teorico e di amministratore - Volpi è docente di Storia contemporanea all'università di Pisa e assessore al bilancio del Comune di Massa - l'autore redige una vera e propria road map della crisi economica in Italia, affrontando sia le problematiche peculiari del paese che le inevitabili assonanze con quanto accaduto nel sistema globale. Di agile lettura, il pamphlet è costruito attraverso una serie di "parole chiave", spesso citate sui giornali e mai davvero chiarite nei loro significati, per illustrare anche ai non addetti ai lavori, al lettore comune, i passaggi fondamentali della crisi che ci ha investito e tracciare una "guida" per non ripetere errori già fatti.
Al nostro posto donne che resistono alle mafie Ioppolo Ludovica Panzarasa Martina - Transeuropa, 2013 - Margini A Fuoco
Sei storie di donne che, in ambiti molto differenti, hanno intrapreso un impegno antimafia, storie molto diverse l'una dall'altra: Maria Carmela Lanzetta, sindaco di Monasterace; Lucrezia Ricchiuti, vicesindaco di Desio;Cinzia Franchini, presidente nazionale di cna Fita (autotrasportatori); Rosaria Capacchione, giornalista de "Il Mattino"; Maddalena Rostagno, figlia di Mauro; Valentina Fiore, direttrice del consorzio Libera Terra Mediterraneo. Donne del nord e del sud, ragazze e signore. Operano in contesti pubblici, abitualmente associati a una gestione maschile, come l'economia, la politica, il giornalismo, o l'autotrasporto. Donne che hanno fatto una scelta, non di "rottura" rispetto a un sistema di appartenenza, ma di "coerenza" con i propri principi e ideali, con le proprie urgenze e i propri desideri. Donne che hanno scelto di fare lavori che amano. In loro il "personale" diventa immediatamente "sociale e politico", senza bisogno di mediazioni. Sia che si tratti del dolore per la morte del padre, del lavoro di giornalista, della passione per la politica, della cooperazione o dell'amore per la propria terra. Non sono attiviste in senso stretto. Ma ciascuna ha deciso ostinatamente "di non stare al suo posto e mettere, finalmente, un po' di ordine". Ciascuna ha rifiutato i ruoli tradizionalmente attribuiti alle donne e ha trovato un modo nuovo, tutto suo, femminile, di cambiare le cose. Non sono rimaste a guardare. Prefazione di Nando dalla Chiesa.