Medioevo Mediterraneo Libri
Libri pubblicati nella collana Medioevo Mediterraneo Architettura
La chiesa di Santo Stefano Vecchio a Fiano Romano. Arredo liturgico, enkolpia e pitture medievali Tosti Eleonora - Campisano Editore, 2023 - Medioevo Mediterraneo
Ci sono storie che sembrano perdute per sempre, ma esistono edifici nascosti agli sguardi più indiscreti che, se opportunatamente indagati, quella storia permettono ancora di ricostruirla. È questo il caso della chiesa di Santo Stefano Vecchio presso Fiano Romano, da oltre un secolo sconsacrata e privatizzata. L'analisi dell'edificio sacro, adibito a nuova funzione, ha offerto la straordinaria occasione di ritessere non una, ma più storie, che nel corso dei secoli sembrano intrecciarsi per poi allontanarsi definitivamente. Il volume ripercorre le vicende storiche e architettoniche della chiesa medievale fianese, ne indaga i fatti artistici inediti o poco noti e pone una particolare attenzione a quegli avvenimenti che hanno preservato o disperso le attestazioni artistiche al suo interno. Superando i limiti imposti dal silenzio storiografico, l'attenzione è rivolta in particolare all'arredo liturgico, agli enkolpia e ad un inedito ciclo pittorico riemerso nell'edificio nei primi anni Quaranta del Novecento.
Gaeta Medievale e la Sua Cattedrale D'onofrio M. (Cur.) Gianandrea M. (Cur.) - Campisano Editore, 2018 - Medioevo Mediterraneo
Gaeta Medievale e la Sua Cattedrale - Campisano Editore
Allo zenit della cupola. L'eredità dell'oculus nell'arte cristiana fra medio evo latino e Bisanzio Piazza Simone - Campisano Editore, 2019 - Medioevo Mediterraneo
Da anni ormai, la domenica di Pentecoste, petali di rose rosse vengono gettati dall'occhio del Pantheon per celebrare la discesa dello Spirito Santo, in omaggio ad un'usanza millenaria documentata a partire dal XII secolo. Una fonte coeva, il diario di un pellegrino islandese, racconta di come, nel giorno del solstizio d'estate, un raggio di sole entrasse a perpendicolo nella rotonda del Santo Sepolcro attraverso il vuoto in cima alla cupola, a riprova della credenza - all'epoca assai diffusa - che l'Anastasis di Gerusalemme fosse al centro del mondo. Sono solo due esempi, fra i più limpidi, di riuso dell'oculus antico a fini altamente simbolici. La prima parte del libro è incentrata su una nutrita serie di edifici di culto del medio evo, costruiti ex novo o di reimpiego, che presentano tracce - fisiche o documentarie - di un'apertura sommitale. La memoria dell'oculus in età medievale non è, però, un fenomeno limitato alla dimensione architettonica. Accade che riaffiori, in modo più o meno esplicito, al centro dei programmi iconografici delle cupole o di altri generi di volte, mediante finte cornici circolari di sapore classico, sofisticati effetti di trompe l'oeuil, temi alludenti al moto verticale della trascendenza. La seconda parte del volume è quindi rivolta all'illusorietà dei medaglioni sommitali prodotti dall'arte figurativa, tra medio evo latino e Bisanzio, e ai loro derivati presenti talvolta nelle conche absidali, i cosiddetti "menischi". Architettonico o evocato in pittura, l'oculus, al vertice della gerarchia dello spazio sacrale, diventa tramite fra uomo e Dio.