Memorandum Libri
Libri pubblicati nella collana Memorandum Medio Oriente
Stellette a vent'anni. Libano 1984 Barzagli Antonio - Il Ponte Vecchio, 2019 - Memorandum
Il Libano degli anni Ottanta fu il luogo di una delle azioni più cruente e inumane dell'intero secondo dopoguerra: lo sterminio di massa di Sabra e Shatila. Con altre nazioni, l'Italia partecipò a un intervento militare di pace, che si svolse in due fasi: la creazione di un corridoio di fuga per le truppe palestinesi circondate dagli israeliani (Libano 1), la protezione della popolazione dei profughi palestinesi (Libano 2). Il libro è il racconto puntuale, affascinante e drammatico, di quella missione, prezioso in primo luogo perché ricostruito da un testimone diretto, uno dei soldati italiani che vissero in Libano un loro battesimo in armi. Il lettore vedrà passare il personale in armi, gli uomini e le donne della Croce Rossa, medici e professionisti di ogni genere, tutti alla prima esperienza; e vedrà dispiegarsi la storia di una missione difficile, pericolosa, a volte assurda, in ogni modo nella crescente consapevolezza della positività dell'impresa: la ricerca della pace, attuata attraverso uno scudo umano di protezione molto più efficace delle azioni di repressione o di guerre "preventive". Per questa azione sul campo gli Italiani in Libano furono considerati veri professionisti di Pace. "Noi lo sapevamo, noi lo abbiamo fatto".
Dasht il grande spazio. Paesi, incontri, avventure. Esperienze di viaggio e di lavoro in Medio Oriente, Africa, Nord Europa e Sud America Dassani Roberto - Il Ponte Vecchio, 2018 - Memorandum
L'autore di questo libro ha avuto l'opportunità di vivere in diversi Paesi, per lunghi periodi e in costante contatto con le realtà locali, intellettualmente e umanamente interessato a coglierne le particolarità, lo spirito, le diversità, le ricchezze e povertà delle popolazioni tra le quali si è trovato a operare. Per questa disposizione, il libro ci rende ambienti e popolazioni con una vivezza e una intensità che tengono desta la nostra attenzione lungo la successione di pagine peraltro ricchissime di informazioni, di notazioni e di meraviglie. Lo stesso titolo indica la vastità e complessità del viaggio: Dasht - una parola della lingua iraniana, il pharsi - richiama infatti alla vastità degli spazi. L'interesse del libro nasce certamente dal suo oggettivo valore documentario e dalla inevitabile dimensione avventurosa, ma soprattutto consiste nella disposizione etica e cognitiva dell'autore, che non cessa di guardarsi intorno, di ricostruire la storia dei vari Paesi, di annotare riti e costumi, di rappresentarci i siti delle più diverse culture, testimonianze di storie millenarie.