Memoria E Interpretazione Libri
Libri pubblicati nella collana Memoria E Interpretazione Italia Meridionale e Isole
Orizzonti siciliani. Forme del lavoro, figure di festa e segni musicali di tradizione popolare Sarica Mario - Pungitopo, 2018 - Memoria E Interpretazione
[...] Che la tradizione non sia un meccanico e mero prodotto del passato ma una sua laboriosa selezione e riplasmazione, che l'identità non sia radicale, monadica e monolitica realtà ma costruzione complessa, plurale e poliedrica, che il folklorista infine non sia un mero raccoglitore di anticaglie ma un interprete dei fatti della cultura popolare oggi ripensati alla luce delle nuove tecnologie di comunicazione di massa e dei processi di globalizzazione, questo libro è in tutta evidenza una compiuta e felice esemplificazione, una puntuale e attenta verifica della vitalità non solo delle ricerche, ma anche delle ragioni del ricercatore e dello stesso oggetto di studio. [...] Dall'etnomusicologia alla cultura materiale, alla letteratura orale e alle prassi rituali, lo sguardo dell'autore è orientato a tessere l'invisibile trama di fili che connettono il mutamento al tenace ordito delle permanenze, l'alto e il basso, il locale e il globale. Una dialettica feconda che nell'indagare analiticamente su aspetti diversi del patrimonio etnografico del Messinese offre un significativo contributo alla conoscenza ed esplorazione del paesaggio antropologico della Sicilia. Nelle sue pagine il popolare non è mai materia di nostalgica archeologia né tanto meno di rivendicazione etnica ma tema e motivo di peculiarità culturali locali, di riconoscibilità storica e identitaria del territorio, di memorie radicate, collettivamente rielaborate e presentificate.
Garibaldi e garibaldini a Patti. Luglio 1860 Sciacca Giovanni C. - Pungitopo, 2011 - Memoria E Interpretazione
«Il centocinquantenario dello sbarco di Garibaldi alla Marina, celebrato il 19 luglio 2010, e le polemiche - poche e garbate, per la verità - che ne sono sorte, hanno fatto nascere in me la curiosità di conoscere - funditus - cosa fosse veramente accaduto a Patti in quei giorni. Mi ero reso conto di conoscere solo la lapide posta sulla facciata di un palazzo dove ero stato da bambino in visita con i miei genitori, null'altro che uno dei soliti, guardati con indifferenza se non con sufficienza, "Garibaldi ha dormito qui". Così è nata questa ricerca, di cui dichiaro la modestia a causa della sicura incompletezza dovuta alla difficoltà di accedere alle fonti, ma che mi ha però consentito, da un lato, di verificare - e di dimostrare - il radicato spirito antiborbonico dei pattesi ed il loro entusiasmo per quei volontari giunti dal resto dell'Italia per liberarli da un regime male accetto e, dall'altro lato, di apprendere di quale tempra fossero questi patrioti, da cui ci distanziano, in verità, non solo meno di cinque generazioni ma un'era di valori perduti [...]».
Messina fatamorgana e disincanto Bucolo Sonia - Pungitopo, 2012 - Memoria E Interpretazione
"Messina è già di per sé poesia e il suo Stretto, regno di Scilla e Cariddi, per le cui acque passò Ulisse, è un "luogo sacro" (come lo definì Pascoli), che sfugge alla comprensione umana. Quella peloritana, infatti, non è una città che si svela agli occhi del turista distratto o del viandante frettoloso, ma necessita di uno sguardo critico, di uno sguardo (per usare un'espressione di Giovanni Bechelloni) "lungo" e nel contempo "largo", che va a sostituire lo "sguardo corto" di chi pensa che osservare da una prospettiva più ampia possa essere faticoso e pericoloso, ma anche lo "sguardo ritorto" di chi, concentrato sul passato, non carpisce i mutamenti in atto. Messina, per essere compresa, necessita di uno sguardo curioso, "quella curiosità colta che solo i viaggiatori di altri tempi possedevano" e l'unica che ci permette di scorgere, nella disperazione del suo presente, il suo passato glorioso."