Mente E Coscienza Libri
Libri pubblicati nella collana Mente E Coscienza MEDICINA
Soggetti morali a oltranza. Riduzioni e stupori in due storie psichiatriche manicomiali Curci Paolo Secchi Cesare - Antigone, 2009 - Mente E Coscienza
Protagonisti di questo libro sono Raniero ed Erica, due lungodegenti manicomiali di tanti anni fa. Afferma Fausto Petrella nella Prefazione: "Il libro è il racconto e la rielaborazione a posteriori, 'dopo tanti anni', dell'impegno oneroso, mentale e affettivo, conoscitivo e rammemorativo, nei confronti di questi due antichi lungodegenti. Il valore del libro è innanzitutto testimoniale, simbolico ed esemplare. E i due pazienti sono un po' come un milite ignoto attorno al quale organizzare sentimenti e pensieri. Ai due pazienti i nostri autori dedicano il monumento postumo del loro libro, dove cercano di farli rivivere magicamente, convogliando su di loro le energie della cultura, la forza della memoria e degli affetti, ma anche trasformandoli in un luogo di confronto e di dialogo fra le più accreditate anime della psichiatria." Lo "stupore", lo "sconcerto", lo "sbalordimento", ma anche una certa "ammirazione" degli operatori psichiatrici di fronte a Raniero e a Erica, alla loro pregnanza antropologica, alla loro dignità, alla loro statura etica capace di resistere alla follia, al manicomio, alle sciagurate circostanze di vita, spingono gli autori a guardare oltre, a spostare il loro sguardo azzardando riflessioni ad altri livelli.
Maestri senza cattedra. Psicopatologia fenomenologica e mondo accademico Rossi Monti Mario Cangiotti Francesca - Antigone, 2012 - Mente E Coscienza
È un dato di fatto che, non solo da oggi, l'indirizzo biologico in psichiatria - che privilegia la classificazione e l'uso dei farmaci - è quello di gran lunga prevalente nelle università italiane. Negli ambienti accademici si registra una vera e propria esclusione della psicopatologia fenomenologica, il cui metodo punta a cogliere e descrivere i vissuti psicopatologici mettendo tra parentesi la nostra conoscenza abituale del mondo che ci circonda, e attribuendo invece un ruolo fondamentale alla capacità di percepire ed esprimere le esperienze soggettive. In questa posizione, la psicopatologia fenomenologica non è stata in grado di contribuire concretamente alla formazione dei giovani psichiatri. Il volume è un importante contributo alla storia della psichiatria. Gli autori, anche attraverso la diretta testimonianza dei protagonisti raccolta in una serie di interviste, ricostruiscono il percorso di undici maestri di oggi, formati alla scuola dei grandi psicopatologi tedeschi e francesi della prima metà del Novecento. Maestri rimasti "senza cattedra", che hanno diffuso il loro sapere senza il sostegno di un'istituzione come quella universitaria. Si è trattato di un'occasione perduta, per la psicopatologia, ma anche per l'università italiana.
Un'Esistenza murata. La riforma psichiatrica attraverso la vita e l'arte di un uomo Ferruta Anna Zanotti Paola - Antigone, 2012 - Mente E Coscienza
Dal primo ricovero a diciannove anni, come "paziente pericoloso a sé e agli altri", alle prime esperienze di psicoterapia psicoanalitica all'interno delle istituzioni, ai tentativi di reinserimento sociale, agli inizi della psichiatria sul territorio secondo la legge Basaglia, Skillinger ha subito tutti i tradizionali interventi psichiatrici (neurolettici, ansiolitici, stabilizzatori dell'umore, elettroshock). Per lui sono stati utilizzati tutti i supporti sociali (collocamento al lavoro in liste speciali, pensione di invalidità, appartamento a fitto agevolato, visite domiciliari, aiuto da parte dei vicini di casa). Di lui si sono occupati psichiatri, psicologi, psicoterapeuti, infermieri, assistenti sociali, educatori. La sua vicenda ci permette di ripercorrere, al di là di ogni ideologia, lo sviluppo di trent'anni di psichiatria in Italia, ed è anche una testimonianza di come la psicoanalisi abbia contribuito alla pratica di chi lavora in psichiatria: cercare di raggiungere i mondi lontani e deliranti nei quali lo psicotico si è sistemato per sopravvivere psichicamente, resistere alla tentazione di idealizzare la follia, non abbandonare il contesto umano e sociale condiviso a cui anche lo psicotico vorrebbe poter partecipare, nonostante tutto. Skillinger è riuscito a stabilire una forma di legame con gli altri attraverso figure e parole, acquerelli e poesie, a provare piacere nel manifestarsi e nel comunicare, nel farsi conoscere.