Minima Libri
Libri pubblicati nella collana Minima Filosofia popolare
Prossime uscite della collana Minima
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788832715859 Un codice per una nuova Europa
- 9788831114684 Le feste
Filosofia del camminare. Esercizi di meditazione mediterranea Demetrio Duccio - Raffaello Cortina Editore, 2005 - Minima
La filosofia è nata in cammino. Si è perfezionata con Socrate nelle strade di Atene, nelle dispute sotto i portici dell'Accademia di Platone, nei giardini di Epicuro, nelle agorà di Alessandria e, in seguito, nella quiete dei chiostri monacali. Questo libro non si limita a rintracciare i momenti più suggestivi di tale storia. Suggerisce piuttosto al lettore di riscoprire il piacere del camminare meditabondo, senza preoccupazione per un itinerario prestabilito, per ripensare alla propria esistenza e guardare con occhi diversi le cose e il mondo.
Pensare la morte? Jankélévitch Vladimir - Raffaello Cortina Editore, 1995 - Minima
E' possibile parlare con leggerezza e humour intorono al più grave e serio degli argomenti: la morte? E' quanto spesso ha tentato di fare Vladimir Jankélévitch nelle sue opere. Invece di proporre una nuova teoria "sulla morte", l'autore invita piuttosto a guardare alla vita dal difficile margine che separa l'esistenza dal nulla. Ne deriva un punto di vista sul mondo e sulle cose che, alleggerito da qualsiasi dogmatismo, affronta ogni questione con il sorridente beneficio dell'ironia.
L'esercizio del silenzio Rovatti Pier Aldo - Raffaello Cortina Editore, 1992 - Minima
Il silenzio in questione vorrebbe suggerire un atteggiamento da tenere in filosofia. Non riguarda né la contemplazione né qualche forma di ritiro spirituale in se stessi, ma vuole portare l'attenzione sullo scarto che esiste tra l'udire e l'ascoltare, tra il significato che crediamo subito di poter afferrare e l'alone di insignificanza di cui riteniamo a torto di poter tranquillamente fare a meno. Costeggiando una zona filosofica tra Husserl e Heidegger, i saggi contenuti in questo libro tentano di addestrare il lettore a scansare l'effetto di verità che sembra implicito nella parola filosofica e, poi, ad abitare questa stessa parola introducendovi, a propria volta, qualcosa come un silenzio.