Narrazioni Della Conoscenza Libri
Libri pubblicati nella collana Narrazioni Della Conoscenza Raccolte di poesia di singoli poeti
Incerti versi di Carlos Albasuelo Quaglino Gian Piero - Moretti & Vitali, 2024 - Narrazioni Della Conoscenza
I quattro amici della Compagnia del Mitra sono incontentabili. Ognuno reclama uno spazio tutto per sé. Lumir Medana ha provveduto con la sua Lettera a Mirul, Marcelo Malavista con lo scritto Ombre, buio (e Bob Dylan), e Eduardo Descondo con il racconto filosofico di Abitare la soglia. Carlos Albasuelo, a suo tempo, aveva raccolto nel volumetto di Incerti versi una manciata delle sue pseudo-poesie di gioventù. Ma siccome la competizione tra i quattro serpeggia sempre sotto traccia, ha deciso di mettere mano a una nuova e più corposa edizione: un'edizione cioè "riveduta e ampliata". In pratica l'intero corpus della sua giovanile produzione poetica. Ha così raddoppiato da cinquanta a centouno le poesie e ne ha ripristinato la forma originale in versi anziché in prosa (per quanto, come versi, altrettanto "incerti" se non incertissimi). Che questa sia stata una buona idea o no, saranno naturalmente i lettori a deciderlo.
Incerti versi di Carlos Albasuelo Quaglino Gian Piero - Moretti & Vitali, 2019 - Narrazioni Della Conoscenza
Continuano le avventure della Compagnia del Mitra di Eduardo Descondo, Carlos Albasuelo, Marcelo Malavista e Lumir Medana. Ce le racconta Gian Piero Quaglino che è diventato ormai il memorialista ufficiale della Compagnia, tanto da offrirci ogni volta gli indispensabili retroscena della vicenda. La pubblicazione dei Quaderni di appunti di Eduardo Descondo ai corsi del fantomatico Istituto Pesaventa va assumendo sempre più l'aspetto di un romanzo d'appendice di altri tempi. Come se non bastasse, adesso i quattro amici della Compagnia del Mitra hanno cominciato a reclamare una "puntata speciale" ciascuno per sé, e l'affare si ingrossa. Così, dopo il volumetto di Descondo sull'"Abitare la soglia", ecco il turno di Albasuelo con i suoi Incerti versi: titolo azzeccatissimo per una manciata di poesie in prosa che ispirano tenerezza.
Mi chiamo Arianna Panella Pasquale - Moretti & Vitali, 2023 - Narrazioni Della Conoscenza
Il teatro, il canto, il mito, le creature umane che i miti li hanno creati e continuamente li rinnovano senza rendersene conto. Sotto il palcoscenico di un teatro una apertura a arco conduce a sotterranei che diramano. Un primo tratto del sottosuolo è utilizzato come deposito di scene. Per l'allestimento di "Orfeo e Euridice" - un montaggio, pare, di citazioni da libretti arcadici - un piano inclinato consente agli interpreti di risalire dal sottopalco al piano scenico. Mentre l'opera è in prova un certo Orfeo (è una coincidenza) è nei magazzini sotterranei, accompagnato da un certo Caronte (un'altra coincidenza). Da laggiù si intravedono le luci di scena e la salita al palco. Orfeo cerca la ragazza che interpreta Euridice. Orfeo è un cantante leggero che fu da lei ammirato e amato e ora lamenta la perdita di quell'amore. Uscendo dal camerino, la ragazza incrocia i due e non si sottrae dal fare due passi nel sottosuolo, inteso in tutti i sensi, prima di risalire a interpretare Euridice. Il suo nome è Arianna (non è una coincidenza). Il testo è un copione in versi. Con un saggio introduttivo di Lucio Saviani.