Nodi Libri
Libri pubblicati nella collana Nodi Medio Oriente
Prossime uscite della collana Nodi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791257910198 Il denaro come arma. Come l'economia decide tra guerra e pace
- 9791256147472 Il piacere negato
- 9788899487096 Understanding matter. Vol. 2: Contemporany lines
- 9788832826807 Prima gli italiani?
- 9788829715008 Inattualità del liberismo
Le sfide di Israele. Lo Stato ponte tra Occidente e Oriente Meghnagi David - Marsilio, 2010 - Nodi
"Chi vive in un'isola deve farsi amico il mare", recita un antico proverbio arabo. Così "Israele - scrive David Meghnagi - piccola isola accerchiata da un oceano arabo e islamico". Uno Stato che, per la sua naturale ricchezza e per le sfide continue che ha dovuto fronteggiare fin dalla sua nascita, ha sperimentato, in profondità e con largo anticipo, molti dei problemi con cui l'Europa si sta confrontando oggi, con la crisi dello Stato nazionale, il riemergere dei vecchi particolarismi e il cambiamento demografico indotto dai flussi migratori. L'autore analizza il conflitto mediorientale attraverso le metafore, le equazioni simboliche che fanno da sfondo a ricostruzioni arbitrarie, i luoghi comuni, le idealizzazioni e le demonizzazioni che caratterizzano il modo di riferirsi allo Stato di Israele e rimandano a questioni irrisolte negli strati profondi della cultura e della psicologia collettiva. Dal confronto con i testi della tradizione ebraica, le pagine degli scrittori israeliani contemporanei - Amos Oz, Abraham Yehoshua, David Grossman -, le vicende della politica estera e italiana, e della storia personale dell'autore, emerge una lettura nuova e profonda della realtà israeliana capace di trovare soluzioni innovative ai problemi delle società post-globali.
Generazione senza padri. Crescere in guerra in Medio Oriente Pellegrini-Bettoli Gaja - Castelvecchi, 2019 - Nodi
Questo libro, nato dall'esperienza di vita quotidiana dell'autrice in Medio Oriente, ne racconta gli scenari dietro le quinte, sfatando diffusi luoghi comuni e ricordando che il rischio di una narrativa troppo semplificata distorce e ostacola la comprensione della storia e dei popoli. La narrazione parte dal primo reportage sulle tracce del rapimento della cooperante italiana Rossella Urru, in Algeria nel 2012, per arrivare alla vita a Gaza e in Israele, fino alla guerra a Isis che scoppia nell'estate del 2014. Il volume include interviste ai vertici di Hezbollah, ai politici libanesi e ai protagonisti del fronte durante l'offensiva contro lo Stato Islamico, con i jihadisti e le loro vittime; ma coinvolge anche esponenti della cultura, architetti, artisti e cantanti pop. Un testo ricco di aneddoti che mette in risalto le contraddizioni della vita in Medio Oriente, di cui si legge poco, e le sfumature della complicata quotidianità di vita in questi Paesi, a volte con risvolti paradossali e comici.
Il mese più lungo. Dal sequestro Sgrena all'omicidio Calipari Polo Gabriele - Marsilio, 2015 - Nodi
4 febbraio 2005. Giuliana Sgrena si trova a Baghdad. È il settimo viaggio iracheno per la giornalista del "Manifesto" che racconta la guerra sul campo. In Italia, il dirigente del Sismi Nicola Calipari è in partenza per le ferie con la famiglia. Ma dovrà presto fare ritorno a Roma. Quella che sembrava una giornata come tante, infatti, si trasforma nell'inizio di un incubo. Alle 12.30 arriva in redazione al "Manifesto" la notizia del rapimento di Giuliana Sgrena. In poco tempo le stanze di via Tomacelli si riempiono di compagni di lavoro, amici, militanti e dirigenti politici che portano solidarietà, e di giornalisti italiani e stranieri alla ricerca di notizie. Sarà così ogni giorno, per un mese intero. Oltre ai parenti e al compagno, la famiglia di Giuliana è quel quotidiano, una comunità giornalistica e politica, un soggetto pubblico: peculiarità, questa, che rende unico il caso, lo trasforma in un evento e lo politicizza, complicandolo. "Il Manifesto" viene coinvolto in una vicenda piena di segreti, costretto a nasconderli, persino a collaborare con chi li custodisce. Tanto che si avverte la sensazione - scrive Gabriele Polo di "violentare il proprio mestiere di giornalista, scegliere cosa dire e cosa tacere". In questo libro l'ex direttore del quotidiano comunista rivela particolari inediti e racconta quei giorni nell'Italia di allora, immersa nel bipolarismo tra berlusconiani e antiberlusconiani.