Novecento Libri
Libri pubblicati nella collana Novecento Filosofia occidentale: dal 1600 al 1900
Soggetti precari. L'ontologia sociale di Judith Butler Surace Valentina - Mimesis, 2023 - Novecento
Il pensiero di Judith Butler, inizialmente impostosi a livello internazionale nell'ambito dei Gender Studies, nel corso degli anni, non solo si è arricchito nel confronto con i pensatori più radicali del Novecento (Benjamin, Arendt, Foucault, Derrida, Levinas, Lacan, solo per citarne alcuni), ma si è anche misurato con la sfida che la filosofia del secolo scorso ci ha lasciato in eredità, quella di ripensare l'umanità dell'umano, sia sul piano teoretico, sia su quello etico e politico, al di là della figura del soggetto e delle sue illusorie prerogative di padronanza e autonomia. A partire dalla prospettiva della decostruzione della soggettività moderna e riattraversando per intero l'opera di Butler, emerge il concetto di "vite precarie", attraverso il quale è possibile pensare la condizione umana di singolarità esposte, interdipendenti e vulnerabili, che chiedono riconoscimento e inclusione.
Il nichilismo e le forme. Ernst Jünger a confronto con Nietzsche, Heidegger, Benjamin, Schmitt Amato Pierandrea - Mimesis, 2014 - Novecento
1914-2014. Un secolo è trascorso dall'esplosione della prima guerra mondiale: il primo massacro di massa del XX secolo. La carneficina in cui il nulla instaura il tempo del proprio dominio: il suo è un potere spettrale e potente come tutte le forme di potere che materialmente non si possono vedere. È un potere invisibile ma concreto, in grado di penetrare i corpi e gli oggetti; di solcare i volti; di uccidere, di affievolire la solidità di qualsiasi gesto. Non si tratta allora, con il primo conflitto mondiale, di prendere atto esclusivamente del tramonto di un assetto geo-politico imponente, ma di una circostanza, se possibile, ancora più grande e sinistra: la cultura europea, presa nel suo complesso, scopre di essere capace di scatenare l'orrore assoluto e tuttavia di riuscire ad abitare questa condizione apocalittica. Forse nessuno come Ernst Jünger (1895-1998) è riuscito a cogliere la filigrana dell'evento in grado di consegnare al Novecento la sua terribile e inaudita fisionomia, mostrando sia la sua potenza distruttiva sia la catastrofe delle trincee come un evento quotidiano. Sino al punto che tra le mani di Jünger la Grande guerra non rappresenta soltanto un evento storico ma ritrae una vera e propria categoria filosofica. La battaglia dei materiali, la desertificazione dello spazio, impongono una nuovo codice esistenziale, politico, culturale in generale che, dissolvendo qualsiasi ambizione illuministica, cambieranno per sempre la fisionomia dei nostri stili di vita.
Ci sono uomini che nascono postumi. Nietzsche e la filosofia a venire Gorgone S. (Cur.) - Mimesis, 2025 - Novecento
Nonostante la sterminata bibliografia critica che si confronta da ormai più di un secolo con l'opera di Nietzsche, il suo poliedrico testo sembra ancora oggi mantenere, ammantato da un raro fascino letterario e da un'impareggiabile attrattività di pensiero, un fondo oscuro e impenetrabile che si sottrae a ogni comprensione esaustiva rivendicando un carattere di radicale inattualità. Con l'inattuale contemporaneità di Nietzsche si misurano i saggi qui riuniti nati in un comune percorso di ricerca che ha avuto come suo primo momento di coagulazione un convegno dedicato all'opera del pensatore di Röcken tenutosi a Messina nell'ottobre del 2022 in occasione dei 140 anni del suo viaggio nella città dello Stretto. Dalle diverse prospettive dei saggi, la sfida dell'inattualità nietzscheana emerge come un azzardato equilibrismo tra decostruzione del passato e apertura al futuro, tra affermazione della volontà e lirico coinvolgimento nella natura, tra malattia e guarigione.