Obliqui Libri
Libri pubblicati nella collana Obliqui Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1900
Andata e (non) ritorno. La letteratura dello sterminio fra storia e narrazione Jaton Anne-Marie Ciaralli Fabio - Edizioni Ets, 2015 - Obliqui
La letteratura dello sterminio mostra impietosamente che per sopravvivere ogni uomo è pronto a superare tutti i confini: conduce inevitabilmente a confrontarsi con temi storici e riflessioni psicosociali che si interrogano sulla presenza del male nell'uomo. Travalicando i canoni della letteratura e della filosofia contemporanee, narra esperienze di sconfinato dolore, insieme singole e comuni a tutti gli autori. I grandi scrittori europei che qui ascoltiamo cercano un modo di esprimere l'oscillazione impazzita fra vita e morte: fame, freddo, istanti senza fine di una macabra danza disperata. Sono voci intrise di carne e sangue di esseri umani ormai ridotti a bestie: dopo il vissuto di un orrore propriamente assurdo, riescono a trasformalo in scrittura, in un ultimo, estremo sacrificio. La letteratura dello sterminio è il corpo vivente delle grandi questioni: quale è la natura dell'uomo? Dove si situano i confini fra bene e male? Cerchiamo risposte e vacillano le nostre certezze.
Ritratto di Fenoglio da scrittore Casadei Alberto - Edizioni Ets, 2015 - Obliqui
Sin dalle sue prime prove, negli anni Cinquanta del Novecento, Beppe Fenoglio è stato considerato un autore forte e incisivo, ma non inquadrabile in una precisa corrente letteraria. Dopo alterne fortune, il suo posto nella letteratura italiana sembra ormai indiscutibile: manca però un tentativo di individuare i motivi che rendono le opere fenogliane dei punti di riferimento nel grande territorio del realismo contemporaneo. Con questo lavoro, aggiornato e rigoroso ma non a uso esclusivo degli specialisti, Alberto Casadei entra nel laboratorio di Fenoglio e indaga i nuclei profondi della sua ispirazione, grazie anche all'aiuto della stilistica cognitiva. Seguendo il ritorno ossessivo di alcuni temi o immagini, incrociando dati biografici e evidenze testuali, il critico ci conduce alle sorgenti dell'epica e del romanzesco fenogliani: così è possibile capire le ragioni per cui tanti passi delle sue opere, qui esaminati in dettaglio, risultano impressionanti e memorabili.
Maria Siciliano Insalata. La pulsione matriarcale dal canone lirico alla scrittura polifonica Margarito Donato - Edizioni Ets, 2016 - Obliqui
"Ci sono due cose che ripugnano fortemente alla poesia di Maria Siciliano Insalata: la rimozione del biografico attraverso la forma e la corrispondenza simbolica tra testo e senso. Infatti la sua poesia non è la trascrizione di appaganti corrispondenze, né un diario gioioso di armonie spirituali. La cifra della sua versificazione è, invece, nella tensione drammatica permanente. Si tratta di un'esperienza poetica che costeggia le scissioni irreversibili e le antinomie dell'anima, i roghi mai spenti dello spirito, le lacerazioni insanabili del proprio vissuto. In questa fattispecie, la Lebenswelt risulta scissa, frantumata da un trauma fisso che costringe l'io poetico a convivere con un'angoscia senza svolgimento abreativo (se non quello inconsciamente terapeutico e sublimante della scrittura). L'idea, strutturata come qualcosa di eterno, alla maniera di Platone, nel caso della poesia di Maria Siciliano Insalata, si chiama la condizione irreversibile del suo trauma o, se si vuole, l'amore negato-distrutto della mater. Quest'ultimo ha l'eternità dell'idea poiché non ammette e nemmeno ricerca trasfigurazioni possibili, né quella della mitizzazione estetica né quella di una sublimazione di tipo psicologico. Ora, la mortificazione dei suoi testi poetici non è altro che una strategia di lettura allo scopo di entrare in questa idea, afferrarla e conoscerla nei suoi risvolti. Il mistero è questa idea. Dunque non c'è alcun mistero. L'esistenzialismo negativo è questa idea".