Obliqui Libri

Libri pubblicati nella collana Obliqui Ideologie politiche

LIBRO   9788846732156

Le occasioni mancate. 1991-2001-2011 Bertinotti Fausto  Danti Dario   -  Edizioni Ets, 2012  -  Obliqui

Un bilancio degli ultimi vent'anni attraverso le storie del primo anno di ogni decennio. Nel 1991, nel 2001 e nel 2011 maturano delle occasioni, probabilmente non colte, mancate, ma pur sempre degli "appuntamenti con la storia". Per ogni anno un saggio di Dario Danti e le considerazioni di Fausto Bertinotti sotto forma di dialogo provano a descrivere queste occasioni, queste possibilità. Il 1991 e i crolli: i regimi del socialismo reale e lo scioglimento del Pci. Globale e locale s'intrecciano in due snodi fondamentali: la nascita di un nuovo ordine neoliberista a livello mondiale e una nuova sinistra in Italia. Quale portata hanno queste svolte? Il 2001 è un anno quasi paradigmatico: al centro c'è la violenza. Erika e Omar a Novi Ligure. Terrorismo e guerra con l'11 settembre e il conflitto in Afghanistan. Senza dimenticare gli scontri del G8 di Genova. La generazione no-global viene tradita e ferita: era solo una promessa? Il 2011 è ancora tra noi. Con la crisi economica delle borse e degli Stati. Con le primavere arabe nel Nord Africa, gli indignados in Europa, Occupy Wall Street in America. Le rivolte cambieranno il mondo, o saranno un'altra occasione mancata per la politica e per la sinistra? Fotgrafie di Tano D'Amico.

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LIBRO   9788846750556

Le «Front National» di Marine Le Pen. Analisi del discorso neofrontista Sini Lorella   -  Edizioni Ets, 2017  -  Obliqui

Con questo saggio ci proponiamo di decodificare le modalità verbali e iconografiche con le quali la propaganda del "nuovo" Front National è riuscita a mettere in atto la strategia di legittimazione del partito, la cosiddetta "dédiabolisation". Per un uditorio distratto, i riferimenti ideologici del FN possono apparire assolutamente conformi ai principi democratici. Si può indurre tuttavia l'intento spesso inconfessabile di chi parla in nome del partito, solo se osserviamo metodicamente l'ambiguità di alcuni vocaboli e formulazioni, di certe figure retoriche anfibologiche come le metafore, o di schemi argomentativi distorti come la fallacia. Il diniego e persino i silenzi sono rivelatori di una sorta di perversione o di "disordine del discorso" suscettibile di falsare il filo razionale dell'argomentazione. Sono queste caratteristiche discorsive paradossali che ci autorizzeranno a concludere che il discorso neofrontista conserva tutte le caratteristiche di un discorso totalitario e che, pertanto, il potere seduttivo delle parole espresse in questo contesto politico deve essere demitizzato.

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