Occasioni Libri
Libri pubblicati nella collana Occasioni Problemi e processi sociali
Non ho l'età. Perdere il lavoro a 50 anni Campetti Loris - Manni, 2015 - Occasioni
Cosa significa trovarsi a 50 anni senza un lavoro perché delocalizzano la fabbrica, o tagliano il personale, o l'azienda fallisce? Come si sopravvive se si è troppo giovani per la pensione e troppo vecchi per riuscire a ricollocarsi, con i figli ancora a scuola e un mutuo da pagare? Loris Campetti scrive un reportage viaggiando per l'Italia e raccogliendo nove storie emblematiche di una generazione di lavoratori dimenticati, invisibili: c'è la Ottana in Sardegna e l'amianto di Avellino, la Merloni di Fabriano e l'Eutelia di Roma, ci sono le storie di una grafica e di un direttore di teatro toscani, le coop rosse emiliane, gli indiani del Reggiano, c'è l'occhialeria del Veneto. Ci sono, soprattutto, delle donne e degli uomini: ognuno racconta la propria storia, e Campetti ne spiega il contesto territoriale e lavorativo. Scrive l'autore: "Via via che prendevo appunti nel mio block notes mi sono rafforzato nell'idea antica della centralità del lavoro nella vita delle persone, perché quando il lavoro viene meno non è dell'assistenza che si va in cerca, bensì della dignità. Cioè del lavoro. Un lavoro irrobustito dai diritti, per non tornare alla schiavitù, come ci ricorda un'indiana del Punjab arrivata nella Pianura padana per mettere etichette alle nostre t-shirt griffate, a mungere le nostre mucche e strigliare i nostri cavalli." Introduzione di Rossana Rossanda.
Rapporto sulle politiche contro la povertà e l'esclusione sociale Saraceno C. (Cur.) - Carocci, 2002 - Occasioni
La questione della povertà in Italia fatica ad entrare nell'agenda politica ed è oggetto di misure frammentarie oltre che largamente inadeguate. Eppure si tratta di un fenomeno che coinvolge ogni anno più di due milioni e mezzo di famiglie e oltre sette milioni di persone. Fortemente concentrata nelle regioni meridionali, tocca anche aree del Centro e del Nord. Accanto agli anziani, che sono stati tradizionalmente i più esposti al rischio di povertà, negli ultimi anni emerge in particolare la vulnerabilità delle famiglie con figli, specie se minori. A partire da due figli, infatti, aumenta notevolmente il rischio di povertà, fino a toccare un quarto delle famiglie con tre figli o più. La disoccupazione del capofamiglia è la causa maggiore di indigenza per queste famiglie, ma spesso non basta neppure il lavoro di un solo genitore per evitare la povertà dei bambini. Quest'ultima appare così il fenomeno più nuovo, e più preoccupante, della povertà nel nostro paese, anche perch chi è povero da piccolo corre rischi più elevati di rimanere povero a lungo rispetto a chi invece diventa povero da adulto. Per sviluppare politiche adeguate occorre sia far riconoscere la questione della povertà come cruciale per una democrazia compiuta, sia poter disporre di strumenti metodologici e concettuali idonei a conoscere il fenomeno e a valutare l'impatto delle politiche. Il lavoro della Commissione d'indagine sull'esclusione sociale nel biennio 2000-2001 qui documentato si è mosso in entrambe queste direzioni. Per questo è uno strumento utile sia per gli studiosi che per i policy makers.