Opere Di Brelich Libri
Libri pubblicati nella collana Opere Di Brelich Altre religioni non cristiane
La divinità tutelare segreta di Roma e Vesta Brelich Angelo Ferri G. (Cur.) - Editori Riuniti University Press, 2025 - Opere Di Brelich
Le opere qui ripresentate segnano una tappa decisiva nel percorso umano e scientifico di Angelo Brelich. Pur se già trasferitosi in Italia presso la cattedra di Raffaele Pettazzoni, esse sono ancora fortemente improntate agli insegnamenti del primo maestro Kerényi, insegnamenti dai quali si sarebbe presto distaccato, per abbracciare convintamente l'impostazione storicistica pettazzoniana. I primi germi di questo "passaggio" sono già presenti ne La divinità tutelare segreta di Roma e in Vesta, comparse in tedesco nel 1949. Prefazione Enrico Montanari.
Il politeismo Brelich Angelo Massenzio M. (Cur.) Alessandri A. (Cur.) - Editori Riuniti University Press, 2015 - Opere Di Brelich
Prima ancora che la filosofia affermasse la fondamentale affinità tra il cosmo e l'uomo, cioè tra il "macrocosmo" e il "microcosmo", le religioni politeistiche si avviavano già verso una interpretazione analoga della realtà. Esprimere in forme umane tutto ciò che circonda l'uomo e determina il suo destino, significa contemporaneamente due cose: il mondo, pur senza perdere nulla della sua sovrumana potenza e grandezza, appare più comprensibile, più trasparente, meno informe e mostruoso; allo stesso tempo l'uomo, ritrovando le proprie forme nel mondo non-umano, acquista non solo un maggior senso di sicurezza e di confidenza con la realtà, ma anche una maggiore dignità, poiché riconosce se stesso come simile agli dèi che reggono l'universo.
Il politeismo Brelich Angelo Massenzio M. (Cur.) Alessandri A. (Cur.) - Editori Riuniti University Press, 2007 - Opere Di Brelich
"È certamente un'idea felice la pubblicazione del corso di Angelo Brelich sul politeismo. Chiaro, didascalico, questo testo è al tempo stesso un'opera originale ed importante che rappresenterà un punto di riferimento nel dominio della storia delle religioni e dell'antropologia religiosa. In simili rilievi non si deve vedere altro che un omaggio al bel testo di Brelich che è un perpetuo invito alla discussione e che, in questa prospettiva, resta incontestabilmente attuale." (dalla Prefazione di Marc Augé)