Orizzonti Libri
Libri pubblicati nella collana Orizzonti Psicologia sociale, di gruppo o collettiva
Prossime uscite della collana Orizzonti
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281789074 Orizzonti. Vol. 6: Puglia
- 9791280874085 Il passero di Milano e altre prose brevi
- 9788833673998 La shoah vista dai musulmani
- 9788833671192 Ingannare la storia
- 9788826610603 Il Regno di Dio è dei poveri
- 9788809803497 Fiamma dell'amore
Chi manipola la tua mente? Vecchi e nuovi persuasori: riconoscerli per difendersi Oliverio Ferraris Anna - Giunti Editore, 2016 - Orizzonti
Con una sapiente miscela di linguaggi verbali e visuali, i mass media hanno enfatizzato oltremisura il ruolo delle emozioni e il potere persuasivo dei meccanismi di manipolazione. La politica, il marketing, la televisione e l'informazione, dominate da docudrama e reality show, si servono di raffinate strategie per suggestionare il nostro inconscio. Ricco di esempi che rimandano all'esperienza quotidiana del lettore, questo volume ci invita a riflettere su come le nostre naturali inclinazioni e propensioni vengano strumentalizzate da precise tecniche di persuasione. Neuromarketing, realsificazioni, storytelling sono alcune delle modalità di comunicazione che, migrate dalla pubblicità alla politica, all'economia e all'informazione orientano decisioni, opinioni, abitudini di consumo e condizionano il nostro stile di vita, impongono modelli di successo. Oggi, con la diffusione capillare e pervasiva di pubblicità seduttiva, fiction ingannevoli, politica emotiva, informazioni addomesticate, è più che mai necessario riconoscere le tecniche di cui si servono i manipolatori di professione.
Psicologia dei social network. Chi (non) vogliamo essere online Vitale Federica - Tangram Edizioni Scientifiche, 2020 - Orizzonti
"Una volta avevo una vita. Ora ho un computer e una connessione Wi-Fi": potrebbe riassumersi con questa frase che, appunto, circola sul web, il concetto di vita che abbiamo noi oggi. Siamo in balia di un flusso di informazioni che trovano la propria sponda tra i margini di uno schermo di un PC o di un display di uno smartphone. Concetto fondamentale è "esserci", essere presenti, "condividere". Quella condivisione che detta le nuove regole di galateo e di recitazione su un palcoscenico virtuale che accoglie tutti e dove questi "tutti" esprimono loro stessi senza timore di essere giudicati come nella realtà. Sbagliando, perché è proprio qui - sui social media - che i giudizi si articolano, si scagliano, a volte, in maniera piuttosto violenta verso chi ha osato, chi ha avuto il coraggio di mostrarsi. Pregi, ma soprattutto difetti vengono analizzati dal popolo, sciorinati, scandagliati e picconati sul personaggio di turno, sullo sconosciuto che vuole emergere e semplicemente farsi notare. Ed è qui che si districano nuovi rapporti sociali, nuove figure con un loro modo di agire, pensare, comportarsi, porsi e comunicare. Perché sì, i social network non sono solo nuove forme di comunicazione, sempre in evoluzione, sempre alla ricerca del "nuovo". Sono anche, e soprattutto, nuovi e inediti divani da psicologo dove si adagiano caratteri, più o meno simili, con tratti ben delineati e che, seppur non è sempre semplice distinguere, non fanno altro che creare altri stereotipi, e poi altri ancora. Sempre in quel flusso di immagini, informazioni e video che ci travolge ogni giorno. Che lo vogliamo o meno.
La caffettiera del masochista. Il design degli oggetti quotidiani Norman Donald A. - Giunti Editore, 2014 - Orizzonti
A chi non à mai capitato di spingere una porta invece di tirarla o di rinunciare a lavarsi le mani perché non riesce ad azionare il rubinetto? In questi casi la sensazione di incapacità personale è molto forte: eppure, sostiene Norman, la colpa non è dell'utente, bensì di chi ha progettato questi oggetti d'uso comune senza considerare le normali attività mentali la cui conoscenza è essenziale per la progettazione di un ambiente ben organizzato e rispondente alle esigenze della mente. L'autore nel corso del libro passa in rassegna un gran numero di oggetti, accompagnando l'analisi del design con aneddoti e analizzando atti mancati, errori piccoli e grandi, incidenti, dimostrando che il responsabile è il design che induce ad errore.