Orizzonti Dello Spirito Libri
Libri pubblicati nella collana Orizzonti Dello Spirito Filosofia occidentale antica: fino al 500 d.C.
Prossime uscite della collana Orizzonti Dello Spirito
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788827234549 Studi sul mantra-shastra La ghirlanda di lettere
Il gioco cosmico. Tempo ed eternità nell'antica Grecia D'anna Nuccio - Edizioni Mediterranee, 2006 - Orizzonti Dello Spirito
Dopo una presentazione delle diverse modalità di rappresentare il tempo e l'eternità, il libro studia il significato della nascita del calendario, le feste di capodanno, i rituali sacri e le varie dottrine che nell'antica Ellade hanno spiegato la struttura del cosmo. I vari simboli, gli ingenui grafismi che nel corso della storia ellenica sono stati utilizzati per dare significato allo scorrere del tempo, la stessa complessa raffigurazione delle costellazioni, svelano una rappresentazione del cosmo capace di collegare il significato della vita umana con i ritmi che regolano i movimenti celesti. Il cerchio, la croce, la sfera e tutto un insieme di simboli geometrici diventano la chiave per interpretare le arcaiche carte celesti e i simboli che ne racchiudevano il significato. Gli antichi cosmologi che hanno elaborato queste strutture di pensiero hanno persino tentato di capire le leggi che regolano i moti degli astri e ne hanno enucleato i ritmi fondamentali fino a formulare una dottrina dei cicli cosmici e del Grande Anno i cui elementi essenziali sono identici alle similari dottrine indiane. Il tempo appare così come il regolatore della vita rituale di un mondo arcaico, scandito da feste stagionali che sembrano svelare il mistero del passaggio dal divenire all'eterno, dal transeunte al piano dell'immutabilità e dell'essere identico a se stesso.
I versi d'oro. La summa della sapienza pitagorea. Testo greco a fronte Evola J. (Cur.) - Edizioni Mediterranee, 2010 - Orizzonti Dello Spirito
Pitagora non lasciò alcuno scritto. Il breve testo in esametri greci noto col titolo latino di Aureum carmen è stato volta a volta attribuito a Pitagora stesso, a Empedocle, a Filolao, a Liside; in realtà, si tratta di una silloge di età tarda, per la quale è possibile postulare una fonte risalente al IV secolo a.C. I precetti forniti dai Versi riguardano l'osservanza degli obblighi religiosi e dei doveri naturali, la vigilanza sulle passioni, la moderazione, la sopportazione dei dolori, la distanza dagli eccessi, l'equilibrata cura del corpo. Grazie alla purificazione spirituale, il pitagorico raggiungerà un grado di perfezione tale, che potrà conoscere l'essenza comune agli dèi e agli uomini, finché la sua anima, liberata dai vincoli delle passioni, ascenderà al libero etere. Nel 1959 Julius Evola pubblicò una nuova versione di questo testo. "In un commento e in uno studio introduttivo ho utilizzato le principali testimonianze esistenti sul pitagorismo nonché il commento di lerocle ai Versi per cercar di dare al lettore una idea complessiva del pitagorismo e dello spirito di esso". Si è perciò ritenuto opportuno pubblicare, in questa nuova edizione de I versi d'oro pitagorei, l'introvabile Commentario di lerocle, la Vita di Pitagora scritta da Porfirio e un brano della Vita pitagorica di Giamblico.